INTERNET: CYBERCRIMINE, UN GIRO D’AFFARI SUPERIORE ALLA DROGA
(AGI) - Roma, 25 set. - Un’identita’ informatica rubata ogni tre secondi, oltre un milione di nuove minacce alla sicurezza informatica in appena un anno e un giro d’affari che si stima superiore a quello del narcotraffico. Sono i numeri della criminalita’ online secondo uno studio elaborato da Symantec, l’azienda produttrice del celebre antivirus Norton, del quale e’ stata appena lanciata sul mercato la versione 2010. “Tutti coloro che navigano sono vulnerabili - avverte Symantec - I cattivi sono la’ fuori e sono organizzati, sofisticati. E l’impatto delle loro azioni e’ ampio e devastante”.
Secondo il rapporto, ogni giorno vengono infettati 50mila computer, e circa un utente su due ha perso per sempre dei dati a causa di infiltrazioni di cyberpirati nel suo pc o del crash dell’hard disk. Un pericolo costante e in crescita vertiginosa. Secondo i dati contenuti nello studio, le minacce informatiche che circolano nella rete sono salite nel solo 2008 da 624.267 a un milione e 656.227 unita’. Un macrocosmo alla base di una vera e propria economia parallela, un mercato nero dove i criminali telematici, che somigliano sempre meno ai vecchi, quasi romantici, ‘hacker’ e sempre piu’ a membri di una cosca mafiosa, possono vendere e acquistare informazioni personali o programmi per attaccare sistemi informatici. E, come in ogni mercato, tutto ha un prezzo. Far ospitare su un sito un messaggio fasullo attraverso il quale appropriarsi dei dati sensibili di un navigatore (il cosiddetto ‘phishing’) costa circa 10 dollari, mentre per aggiudicarsi gli strumenti informatici per penetrare nel database di una banca si sale fino a 3mila dollari. Ma il business principale e’ quello delle carte di credito, che conta per il 32% di tutti i beni scambiati nel suk dei gangster virtuali. Le informazioni che possono entrare in possesso di malintenzionati non riguardano solo il numero della carta o la data di scadenza, ma anche i dati personali del proprietario, il codice di sicurezza e il Pin. Informazioni che possono fruttare fino a 30 euro per carta a chi riesce a carpirle al malcapitato internauta. Al secondo posto, con il 19% delle transazioni illecite, ci sono i dati dei depositi bancari che, se il titolare del conto e’ particolarmente facoltoso, possono essere venduti anche per mille dollari. (AGI)
Rus (Segue)