INFORMATICA: ATESIA, CONCORRENZA SELVAGGIA IN GARE P.A.

(AGI) - Roma, 16 mag. - La lettera prosegue denunciando la concorrenza selvaggia che a partire dal 2004 e’ stata stimolata anche dalle gare per la pubblica amministrazione centrale e locale. “L’attuale sistema delle gare pubbliche e delle commesse dai privati imperniato sul massimo ribasso dei costi comporta necessariamente, nostro malgrado e pena l’esclusione dal mercato stesso, l’utilizzo di contratti di lavoro a progetto. Non siamo pero’ venuti meno alle nostre convinzioni - si legge nella Lettera - riguardanti il lavoro a tempo indeterminato che abbiamo aumentato nei numeri assoluti, dovendo pero’ ricorrere anche a lavoratori a progetto per non perdere commesse di lavoro a favore di concorrenti che, lo ripetiamo, in qualche caso arrivano a non avere alcun lavoratore dipendente. Questa situazione ha determinato un impatto negativo del comparto CRM del Gruppo che, senza una profonda e chiara modifica dei comportamenti di tutti gli attori del mercato non potra’ sostenere ulteriori incrementi di costo, pena l’impossibilita’ di continuare ad operare in tali attivita’”.
Atesia ricorda infine di aver sollecitato piu’ volte nelle sedi istituzionali l’esigenza di una direttiva che ponga a tutte le aziende del settore dei call center vincoli chiari e definiti in materia di utilizzo dei contratti dei lavoratori a progetto.
La lettera si conclude con la richiesta di un confronto tra le organizzazioni dei lavoratori, le imprese, il Governo centrale e locale, per normalizzare la situazione in modo da chiarire le modalita’ del ricorso a figure professionali non dipendenti.
Contestualmente dovranno essere affrontati i problemi relativi ai criteri di aggiudicazione delle gare pubbliche e all’introduzione di regole uguali sia per le aziende pubbliche che private. (AGI)
Red