(L’INTERVISTA) MAGGIPINTO:FS IN LIZZA PER ALTA VELOCITA’ TEXAS

(AGI) - Houston, 19 giu. - D) Un ‘occasione sara’ offerta dalla fiera sul Made in Italy in programma a Houston per il prossimo settembre.

R) Certamente. E’ una manifestazione che si svolgera’ tra il 25 e il 27 settembre prossimi e che e’ dedicata all’ Italian style. E’ organizzata dalla Camera di Commercio di Houston. E’ una vetrina sul Made in Italy tradizionale (vino, gastronomia e moda) ma e’ anche uno spaccato sull’Italia tecnologica, innovativa, concentrata in questa occasione sulle energie rinnovabili. Tra gli sponsor principali figura l’Ansaldo Energia.

D) Complessivamente quanti sono gli italiani che vivono in Texas? R) Sono tra i 4.500 e i 4.800 ed e’ una una comunita’ in espansione perche’ motli italiani che vivevano in altri stati del Paese si stanno trasferendo in Texas dove, come dicevamo, l’economia tiene di piu’. E’ una comunita’ di espatriati (non esiste qua l’emigrazione italiana classica) ed e’ una comunita’ fatta di uomini d’affari, di scienziati, di medici e di costruttori. Una delle piu’ grosse societa’ di costruzione di Houston, la Interfin, e’ di un signore che si chiama Giorgio Borlenghi e che, come il Financial Times ha sottolineato, sta dando alla capitale del petrolio un sapore un po’ piu’ italiano. C’e poi una presenza avanzata nel campo scientifico. A Houston lavora il padre della nanotecnologia applicata alla medicina, Mauro Ferrari, e nel Texas Medical Center ci sono circa 120 medici italiani che si occupano di clinica di ricerca ma anche esperti di informatica e tecnologie. Innumerevoli poi i tecnici e gli ingegneri che lavorano alla Nasa. Molti ignorano che quasi il 50 per cento della stazione spaziale internazionale e’ costruito da societa’ italiane. Nello spazio siamo presenti con grande rilevanza. Paolo Nespoli e’ solo l’ultimo astronauta italiano che nell’ottobre del 2007 ha preso parte alle missioni dello shuttle. Quella italiana e’ insomma una comunita’ molto benvoluta e rispettata e gode di altissima considerazione.

D) E anche le auto “Fiat-Chrysler” riusciranno ad essere amate nella patria dei cow boy? R) Certo gli spazi in Texas fanno si che gli automobilisti, in maggioranza, abbiano questi enormi trucks che in una strada italiana non riuscirebbero neppure a fare manovra. Eppure sta diventando sempre piu’ diffusa la nuova Mini e a Houston circolano anche delle Smart e perfino delle Vespe. Con il giusto marketing, direi che i texani potrebbero innamorarsi anche facilmente anche della nuova 500, invece di limitarsi a comprare Ferrari e Maserati (il Texas e’ il secondo stato per numero di Ferrari e Maserati vendute negli Usa dopo California). E poi i texani aspettano il ritorno dell’Alfa Romeo. Qui c’e’ un gruppo solido di Alfisti che conserva gelosamente i modelli degli anni Ottanta, soprattutto quelli sportivi scopribili che con il clima mite sono sempre di gran moda. (AGI)

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