CONFINDUSTRIA: DELEGAZIONE COSENZA ALL’ASSEMBLEA GENERALE
(AGI) - Cosenza, 25 mag. - Una nutrita delegazione di imprenditori aderenti a Confindustria Cosenza ha partecipato all’Assemblea Generale di Confindustria nazionale. All’appuntamento di Viale dell’Astronomia hanno preso parte il componente della Giunta di Confindustria Fausto Aquino, il consigliere del Comitato Mezzogiorno Umberto De Rose, il Vice Presidente di Confindustria Cosenza Renato Pastore, la Presidente della Sezione Agroalimentare Pina Amarelli, gli imprenditori Aldo Algieri, Antonella e Francesco Dodaro, la Presidente della Sezione Trasporti e Logistica Mariella De Florio, il Presidente della Sezione Sanita’ Enzo Paolini, il Vice Presidente di Banca Carime Marcello Calbiani, il Direttore di Confindustria Cosenza Sarino Branda e la Responsabile dell’Area Comunicazione Monica Perri. Il Vice Presidente Pastore condivide l’analisi di Montezemolo in merito all’urgenza di ridare competitivita’ al Sistema Paese non solo non aumentando le tasse, ma anche abbattendo i costi impropri della spesa pubblica e restituendo al mercato ed alla competizione settori protetti e presidiati dalla pubblica amministrazione. ” Si pensi in questo - precisa Pastore - alle troppe municipalizzate o alle aziende di informatica controllate dal pubblico e non rispondenti ai criteri di efficienza e di economicita’.” “Il Presidente Montezemolo - afferma il componente della Giunta di Confindustria Aquino - ci ha prospettato uno scenario fatto da sfide difficili ed impegnative. Occorre essere ottimisti, rifiutando la logica del declino, puntando sulle eccellenze presenti sul territorio e operando in ottica di sistema. Servono scelte moderne e coraggiose.” ” Si deve prima decidere - continua Aquino - e poi cercare il consenso, non il contrario.” “Per dare slancio al Paese - sottolinea il consigliere del Comitato Mezzogiorno De Rose commentando un passaggio della relazione di Montezemolo - e’ necessario investire rapidamente sull’ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture, che se da sempre sono una criticita’ per il Mezzogiorno, oggi lo sono diventate anche per il Settentrione, finendo per penalizzare in maniera grave tutte le imprese del Paese.” (AGI)
Red