CONFERENZA TALLIN: ROMANI, PIU’ PROTEZIONE PER L’INFORMAZIONE
(AGI) - Roma, 28 apr. - “E’ strategico il ruolo dell’Agenzia Europea per la Sicurezza delle Informazioni ENISA nel promuovere il coordinamento della collaborazione paneuropea e transfrontaliera nelle attivita’ di protezione, prevenzione, consapevolezza dei rischi e dei comportamenti protettivi, assistenza e recupero di funzionalita’ in caso di evento catastrofico o attacco cibernetico contro le Infrastrutture Critiche della societa’ dell’Informazione”. Lo ha sottolineato in una nota il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani che ha guidato la delegazione italiana alla Conferenza di Tallinn. L’Italia - si legge nella nota - ha confermato la propria attenzione al problema e l’intenzione di adoperarsi per il conseguimento dell’obiettivo di accrescere i livelli di protezione attualmente in essere e ritiene che ENISA possa sviluppare la propria azione, in particolare quale soggetto che accompagni le singole azioni nazionali verso un sistema di prevenzione europeo, mediante l’adozione di strumenti nazionali, quali i Gruppi di intervento per l’Emergenza dei computer (CERT), e favorendo la cultura della sicurezza informatica”.
“La Conferenza - si legge ancora - ha posto per la prima volta l’accento sulle infrastrutture critiche di Informazione (ICI), accanto a quelle energetiche e dei trasporti, sinora oggetto di specifici piani di azione e strategie nazionali ed europee in funzione anti-terrorismo e criminalita’ cibernetica. Tutti i rappresentanti degli stati membri hanno convenuto sulla necessita’ di riservare alla protezione delle infrastrutture critiche informatiche la massima attenzione per l’importanza strategica che esse rivestono per la vita di ogni paese. L’utilizzo di tali infrastrutture e’ in forte crescita e l’impatto sull’organizzazione degli stati, cosi’ come sulla vita dei cittadini richiedera’ azioni specifiche, soprattutto per proteggere questa importante risorsa da varie forme di attacco.
La Conferenza e’ stata aperta dal Presidente dell’Estonia nel secondo anniversario dell’attacco cibernetico subito dal suo paese nel 2007 da parte di hackers localizzati principalmente in Russia, a seguito della decisione del governo di Tallinn di spostare il monumento dedicato alla liberazione da parte dell’Armata Rossa nella seconda guerra mondiale. L’attacco paralizzo’ per alcuni giorni le principali infrastrutture di rete internet rendendo evidente l’esposizione e fragilita’ di funzioni vitali di comunicazione e funzionamento di una societa’ ed economia avanzate e l’esigenza di proteggerle. Un pericolo reale sottolineato anche dalla rappresentante della Commissione Europea Viviane Reding che ha citato le conclusioni di uno studio del Forum Economico Mondiale 2008: nei prossimi 10 anni - conclude la nota - le probabilita’ di un evento catastrofico-attacco cibernetico alle ICI e’ del 10-20%, i costi sono stimati in 1,2% del PIL per ogni settimana di DOS (Denial of Service, interruzione del servizio internet; la simulazione riguarda la Svizzera) e di un costo di 250 miliardi di dollari per un mese di interruzione del servizio negli USA”. (AGI)
Com/Mav