RETI NOTAI UE AL SERVIZIO DELLO SPAZIO GIURIDICO EUROPEO

(AGI) - Bruxelles, 25 mar. - Sono ormai 8 milioni gli europei che vivono in un paese diverso da quello di origine. Ogni anno si celebrano 350mila matrimoni tra appartenenti a stati diversi e i divorzi ‘transnazionali’ hanno raggiunto quota 170mila (il 20% dei divorzi che si registrano in Europa). Circa 2,5 milioni di immobili appartengono a persone che vivono in paesi diversi da quello in cui i beni si trovano. “Non possiamo piu’ permettere - ha commentato Jacques Barrot, Commissario Ue per la giustizia, liberta’ e sicurezza, in occasione del seminario promosso dal CNUE e la Commissione Europea - che tutte queste situazioni siano ancora regolate in modo frammentario. Dopo l’Europa economica serve un vero spazio giuridico comune”. L’Europa del diritto, infatti, sara’ oggetto del ‘programma di Stoccolma’ 2010-2014 che a maggio sara’ presentato da Barrot e a partire dal primo luglio 2009 sara’ gestito dalla presidenza svedese. Diversi gli interventi legislativi Ue, gia’ in cantiere, per armonizzare il diritto civile e di famiglia. “L’atto autentico notarile, infatti, e’ considerato il veicolo piu’ veloce e sicuro per favorire la circolazione di tali diritti. ‘Noi pensiamo che sia fondamentale’, hanno dichiarato con soddisfazione Berdard Reynis, il presidente del CNUE e Roberto Barone, il vicepresidente, ’semplificare la circolazione degli atti autentici e potenziare l’interconnessione dei registri pubblici dei singoli stati”. Il CNUE, il Consiglio dei Notariati Europei, (che rappresenta circa 40 mila notai presenti in 21 paesi membri Ue) e’ al lavoro con una serie di iniziative per collegare, attraverso le nuove tecnologie, i notai di tutta Europa. Sono in fase di sperimentazione tra le altre: la piattaforma informatica IVTF (International Verification Task Force), con sede in Italia, che permette la circolazione e lo scambio a livello internazionale dei documenti notarili in forma elettronica; la Rete Europea dei Registri Testamentari (RERT). (AGI)

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