GENCHI: PM, CONSULENZE E PERIZIE NON TOCCATE DA PERQUISIZIONE
(AGI) - Roma, 13 mar. - La perquisizione presso la casa-ufficio a Palermo del vicequestore Gioacchino Genchi, disposta oggi dalla procura di Roma, riguarda esclusivamente l’inchiesta ‘Why not’ e gli accessi indebiti presso l’anagrafe tributaria. E’ quanto si precisa a piazzale Clodio dove si sottolinea che “non saranno acquisiti o minimamente toccati dati e informazioni relativi alle consulenze e alle perizie che Genchi ha ottenuto rispettivamente dalle altre procure d’Italia o da altri giudici. Il tutto nel rispetto della segretezza delle indagini preliminari, tanto che agli operanti che hanno effettuato la perquisizione e’ stato precluso ogni accesso”.
In ambienti della procura di Roma, “per evitare inutili allarmismi o strumentalizzazioni”, si precisa ancora che “la perquisizione e’ finalizzata alla verifica circa l’eventuale acquisizione di dati relativi ai tabulati di parlamentari raccolti in violazione della legge Boato” e di “dati su utenze di appartenenti ad esponenti dei servizi di sicurezza in violazione delle procedure previste dalla legge vigente per la formale opposizione del segreto di Stato e per la sua conferma o meno da parte della presidenza del Consiglio”.
Ricordato che il filone di indagine sull’anagrafe tributaria nasce direttamente su segnalazione dell’Agenzia delle Entrate, la procura della capitale fa presente che “trattandosi di una perquisizione informatica, con le modalita’ previste dalla legge, non saranno alterati, compromessi, danneggiati e persi i dati che saranno oggetto di acquisizione”. (AGI)
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