ANNO GIUDIZIARIO: CATANIA, SCOPERTI 10% POSTI IN ORGANICO
(AGI) – Catania, 31 gen. – “Al di la’ dei profili di inadeguatezza della pianta organica, per l’immediato futuro preoccupa anche la scopertura complessiva del ruolo della magistratura, scopertura che risulta gia’ superiore al 10% dell’organico ma che appare inevitabilmente destinata ad aggravarsi”. Preoccupato dunque il presidente della Corte di Appello di Catania, Guido Marletta, che nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario ha previsto difficolta’ nel vicino futuro a causa sia “delle prevedibili richieste di collocamento a riposo da parte di quei magistrati ultrasettantunenni che sono risultati destinatari delle disposizioni transitorie in materia di temporaneita’ degli incarichi direttivi e semidirettivi”, sia “dell’impossibilita’ di conferire funzioni giurisdizionali ai nuovi uditori giudiziari prima del settembre del 2009, a causa della passata stasi concorsuale incomprensibilmente motivata con l’opportunita’ di attendere la preventiva approvazione del progetto di riforma dell’ordinamento giudiziario (quasi che nelle more si potesse sospendere l’esercizio della fondamentale funzione giurisdizionale)”.
Tra le ombre, Marletta ha sottolineato il dato positivo che Catania e’ sede pilota del processo civile telematico ed e’ stato il secondo Tribunale d’Italia, dopo quello di Bologna, ad avviare la sperimentazione del decreto ingiuntivo telematico, portando a termine, nel 2006, i primi invii telematici che dagli studi degli avvocati catanesi “hanno fatto viaggiare, nel rispetto della procedura prevista in assenza di documenti cartacei, atti digitali fino alla postazione informatica del competente giudice sperimentatore”. (AGI)
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