CONFINDUSTRIA COSENZA: RINNOVATI DIRETTIVI LEGNO-TERZIARIO

(AGI) - Cosenza, 19 dic. - Umberto Mungo, della Mungo Dante Srl di Mangone, e’ stato eletto alla carica di Presidente della Sezione Legno e Arredo di Confindustria Cosenza. Umberto Mungo, 25 anni, succede a Stefano Ascente che ha guidato per quattro anni la sezione. Lo ha eletto l’Assemblea che ha provveduto a rinnovare il Direttivo. Ne fanno parte: Stefano Ascente in qualita’ di Past Presidente, Ivan Tallarico dell’azienda Deta Mobili, Sergio Gigliotti dell’omonia ditta e Francesco Soria della Dormiflex Lady Linea. Nel ringraziare per la fiducia accordatagli il Presidente Mungo ha subito dichiarato di voler “spingere ai consigli di tutti i colleghi per programmare iniziative che abbiamo l’obiettivo di valorizzare le singole realta’ produttive, senza trascurare la necessita’ di ragionare in un’ottica di filiera. E’ nostra intenzione mettere in campo un sistema di azioni volte ad accrescere la competitivita’ delle imprese attraverso la realizzazione di strategie comuni e la creazione di sinergie produttive e commerciali”. Mungo, dottore in Economia Aziendale, entra a far parte di diritto del Consiglio Direttivo Generale di Via Tocci. Ne risulta il piu’ giovane componente. Per la Sezione Terziario Avanzato si registra la riconferma del Presidente uscente Roberto Barletta, Amministratore Delegato di Almaviva Sud, componente del Consiglio Direttivo di Confindustria Cosenza dal 2006. L’assemblea della Sezione ha proceduto ad eleggere anche i componenti del Consiglio Direttivo: Antonietta Bracone (Adecco Italia Spa), Giuseppina Bruno (Leading Sas), Antonio Calio’ (Calio’ Informatica Srl), Emilia Carolei (Csia), Sergio De Julio (Exeura Srl), Antonio Miglietti (Sirinform Srl), Ferdinando Morelli (Proim Srl), Giorgio Piro (Medianet), Raffaele Salatino (Svi Progetti Snc), Marina Simonetti (laCosa srl), Vittorio Zadotti (Jonitel Servizi). “In questo momento di grave crisi - ha dichiarato il Presidente Barletta- in cui appare evidente la necessita’ di mettere in moto l’economia, auspichiamo che la Pubblica Amministrazione da un lato acceleri gli investimenti, anche in direzione di un ammodernamento delle procedure e della semplificazione, e dall’altra proceda a soddisfare tutti i crediti vantati dalle aziende”. (AGI)

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