DE MAGISTRIS: SALADINO, TUTTO CONTRO ME E MIEI CONOSCENTI

(AGI) - Catanzaro, 5 dic. - “Addirittura la teste, convivente del magistrato, nel corso di quella conversazione intrattenuta solo con me (puntualmente ed integralmente registrata) - afferma ancora Saldino - accusa il PM di avere falsificato la data di assunzione di un verbale di dichiarazioni, visto che in quella data la stessa si trovava in Sicilia per il compleanno del padre, senza comprendere il motivo di alterazione del dato. Invero sollecitai immediatamente il mio avvocato affinche’ trasmettesse la trascrizione e l’originale di tale registrazione a Salerno, ricevendo pero’ da quest’ultimo risposta negativa in quanto, secondo lui, non solo non era vero quanto diceva la teste, ma in ogni caso non era criticando o censurando l’operato dei magistrati inquirenti, o, peggio ancora, screditandoli, che si risolvono i problemi giudiziari. Sennonche’ oggi mi vedo sequestrati, illegittimamente, i computer del mio investigatore difensivo, contenenti i supporti informatici di tutta l’attivita’ difensiva fino ad oggi svolta, tra cui oltre quindici ore di conversazioni registrate tra me e vari interlocutori, protagonisti principali di questa vicenda. Il sequestro ha riguardato anche i verbali di dichiarazioni rese da alcuni testi (ovviamente, registrati), tra cui uno, molto importante, che accusa una teste importante del processo di avere tentato di corrompere una dirigente regionale nell’imminenza di un’importante gara (di cui ho traccia cartacea ed informatica in ordine allo scambio epistolare intercorso tra uno studio legale di Roma ed altri). La singolarita’ del dato, risiede nel fatto che proprio da tale irregolarita’, puntualmente accertata dal Dr. De Magistris, e’ iniziata l’inchiesta denominata Why Not. Il sequestro del materiale investigativo, oltre che posto in violazione di legge per via del segreto professionale che puo’ essere opposto a simile acquisizione, ha oggi vanificato ogni mia difesa. Allo stato, precisando che da tempo la Procura e’ stata messa a conoscenza di parte di quest’attivita’, mi fermo qui. E’ evidente - conclude Saladino - che quello che doveva essere un atto a sorpresa, oggi e’ inevitabilmente vanificato. Vorro’ vedere se qualcuno (dopo ben sette istanze rivolte al primo PM e tre ai successivi, non hanno avuto esito) intendera’ interrogarmi e contestarmi fatti concreti, visto che ancora oggi, tranne la Procura di Paola (per altra e diversa indagine), nessuno ha ritenuto fare cio’”. (AGI)

Ros