PEDOFILIA: PROCURA CATANIA, TECNICO ARRESTATO DI DITTA ESTERNA
(AGI) - Catania, 4 dic. - Il tecnico informatico arrestato dalla nell’ambito dell’inchiesta contro la pedopornografia “Anime bianche” della Procura di Siracusa “non e’ un dipendente dell’amministrazione giudiziaria ma di una ditta privata che ha una convenzione con il ministero”. Lo precisa la Procura della Repubblica di Catania, dove l’indagato prestava assistenza informatica a tutti gli uffici giudiziari. Assieme ad altri dipendenti della stessa ditta, puntualizza la Procura etnea, era stato utilizzato negli anni scorsi “ma era stato allontanato dopo un brevissimo lasso di tempo perche’ era stato accertato che aveva precedenti penali”.
L’uomo e’ stato arrestato a Ivrea, in Piemonte, dov’era in cerca di lavoro, essendo disoccupato da quattro mesi dopo essere stato sospeso dal suo incarico. Originario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), ha trent’anni ed e’ single. Un agente della polizia postale infiltrato nel web lo ha spiato per sei mesi e ha scoperto senza alcuna precauzione tipica degli haker, scaricava con “emule”, utilizzando il metodo del file sharing, ovvero la condivisione di file all’interno di una rete comune, video porno con bambini. I poliziotti ne hanno contati ottocento e li hanno sequestrati. (AGI)
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