COMPETITIVITA’: ISTAT, IN ITALIA OLTRE QUATTRO MILIONI IMPRESE
(AGI) - Roma, 19 nov. - Nel 2006 prosegue il trend di crescita del settore terziario, che realizza ormai stabilmente oltre il 50 per cento del valore aggiunto totale ed arriva ad assorbire per la prima volta oltre il 60 per cento dell’occupazione complessiva nelle imprese. Nel 2006 - secondo l’Istat - le imprese con meno di 20 addetti sono 4.258.908 (+35 mila unità rispetto al 2005),occupano circa 9,8 milioni di addetti (+79 mila) e realizzano circa 304 miliardi di euro di valore aggiunto (+9,0 per cento). Rispetto al complesso delle imprese industriali e dei servizi, in questa classe dimensionale si concentra il 98,2 per cento delle imprese, il 58,9 per cento degli addetti, il 39,8 per cento del fatturato e il 44,8 per cento del valore aggiunto.
Le imprese con meno di 20 addetti mostrano una più elevata presenza nei servizi (74,8 per cento delle imprese, 65,4 per cento dell’occupazione e 65,3 per cento del valore aggiunto), soprattutto nei settori del commercio (che assorbe il 38,7 per cento delle imprese, il 39,9 per cento dell’occupazione e il 37,8 per cento del valore aggiunto) e delle attività immobiliari, noleggio, informatica e altre attività professionali (33,0 per cento delle imprese, 27,1 per cento dell’occupazione e 35,6 per cento del valore aggiunto). Nelle costruzioni sono concentrate il 13,8 per cento delle imprese che assorbono il 15,2 per cento degli occupati e realizzano il 14,7 per cento del valore aggiunto, mentre nell’industria in senso stretto le imprese rappresentano l’11,4 per cento del totale di questa fascia dimensionale, il 19,4 per cento dell’occupazione e il 20,0 per cento del valore aggiunto. Il 54,7 per cento dell’occupazione è costituita dal lavoro indipendente, con quote del 61,8 per cento nei servizi, del 47,5 per cento nelle costruzioni e del 36,6 per cento nell’industria in senso stretto.
Nel 2006 il peso delle imprese con meno di 20 addetti diminuisce in termini occupazionali (-0,4 punti percentuali rispetto al 2005), aumenta in termini di fatturato (+0,8 punti percentuali) e di valore aggiunto (+0,9 punti percentuali). Il segmento delle microimprese (1-9 addetti) registra, in particolare,un aumento della quota del fatturato (+0,7 punti percentuali) e una crescita di 1,0 punti percentuali del peso del valore aggiunto (Figura 2) mentre le imprese con 10-19 addetti non mostrano variazioni significative nelle quote di fatturato e di valore aggiunto.(AGI)
Bru