SOMALIA: BELLE MOGLI E ARMI NUOVE, VITA DA PIRATI NEL PUNTLAND
(AGI) - Garowe (Puntland), 18 nov. - Sposano le ragazze piu’ belle, costruiscono le case piu’ grandi, comprano auto nuove e si armano fino ai denti. Come Jack Sparrow, ma senza la poesia dell’avventuriero di ‘Pirati dei Caraibi’, i banditi del golfo di Aden ostentano la loro facile ricchezza e investono nel futuro fatto di apparecchiature sempre piu’ sofisticate ed armi sempre piu’ potenti per mettere le mani su prede sempre piu’ ricche. Con la cattura della ‘Sirius Star’, superpetroliera che con il carico di due milioni di barili di greggio vale 220 milioni di dollari, potrebbero aver messo a segno il colpo della loro vita.
“La pirateria ha il suo fascino” dice alla Bbc Abdi Farah Juha, un abitante del Puntland, la regione dalla quale proviene la maggior parte dei banditi del mare, “e’ un fenomeno socialmente accettato: hanno i soldi, hanno il potere e diventano ogni giorno piu’ potenti”.
In media ogni nave sequestrata frutta un riscatto di due milioni di dollari: una buona ragione per aver cura degli ostaggi e per non cedere alle divisioni interne. Non litigano mai, non combattono mai tra di loro: la promessa del denaro e’ troppo forte.
Le bande sono composte da tre tipi di pirati: ex pescatori considerati la mente delle operazioni perche’ conoscono il mare: ex miliziani che costituiscono il braccio armato perche’ hanno combattuto al servizio dei signori della guerra; e i tecnici, esperti di informatica che sanno lavorare con gps e tecnologie per la navigazione indispensabili per assumere il controllo delle navi catturate. Secondo uno studio della britannica Chatham House, la pirateria e’ costata quest’anno alle compagnie di navigazione 20 milioni di euro in riscatti, ma colpi grossi come quello della ‘Sirius’ e della nave ucraina ‘Fiana’ carica di 33 carri armati russi e altri armamenti pesanti, dimostra che sono determinati ad alzare la posta. (AGI)
Uba (Segue)