MEREDITH: DOMANI IMPUTATI IN AULA, GUP SENTIRA’ SUPERTESTIMONE
(AGI) - Perugia, 25 set. - “Rudy non si perdera’ nemmeno un’udienza” ed ancora “Raffaele vuole vedere in faccia chi lo accusa”. Per i collegi difensivi di Rudy Guede (avvocati Valter Biscotti, Niccodemo Gentile, Vittorio Lomabrdo), Raffaele Sollecito (avvocati Giulia Bongiorno, Luca Maori e Marco Brusco) ed Amanda Knox (avvocati Luciano Ghirga e Carlo della Vedova), sono le ultime ore di lavoro prima dell’udienza di domani mattina, la seconda preliminare per Amanda e Sollecito e la prima del rito abbreviato concesso dal gup Paolo Micheli all’ivoriano. I 3 imputati saranno in aula, una presenza che significhera’ anche un nuovo incontro, dopo mesi, tra Raffaele ed Amanda. I ‘fidanzati terribili’ forse non si considerano degli ex, come era trapelato dopo l’arresto e la detenzione, visto che ai primi di luglio, nel giorno del compleanno dell’americana, l’ingegnere in informatica barese le ha fatto recapitare un dono. Una richiesta partita da una cella del carcere di Terni dove Raffaele e’ detenuto (sembra adiacente a quella di Roberto Spaccino, imputato nell’omicidio della moglie, processo del quale si e’ tenuta oggi l’udienza del rito ordinario, ndr) per arrivare, sotto forma di mazzo di fiori in quella di Perugia, dove si trova Amanda.
Domattina sfileranno i 3 testimoni chiamati dai legali di Guede, che avevano subordinato la richiesta di rito abbreviato all’escussione degli stessi. Si tratta di Kokomani, il teste albanese che ha asserito di avere visto i 3 imputati insieme la sera del delitto (testimoniando cosi’ l’esistenza di un rapporto di conoscenza, per non dire di amicizia tra loro, fatto sempre smentito sia da Rudy che dagli altri due imputati, ndr), la maestra elementare dell’ivoriano ed un suo amico italiano.
La testimonianza di Kokomani, come ebbe modo di ribadire l’avvocato Bongiorno il 16 settembre scorso in occasione dell’udienza preliminare, e’ ritenuta di particolare interesse anche per la posizione di Sollecito che, respingendo da sempre qualunque addebito (come Rudy e Amanada), ha sempre sostenuto di avere passato la sera del delitto a casa davanti al computer. E’ ovvio che i legali degli imputati, che, cosi’ come disposto dal Gup, potranno porre domande, tenderanno a far cadere in contraddizione colui che i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi ritengono un teste attendibile ed importante a supporto della tesi accusatoria che vuole i 3 giovani colpevoli (i magistrati avevano formulato per tutti la richiesta di rinvio a giudizio, ndr). (AGI)
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