VENDE CD PER PAGARSI UNIVERSITA’: LAUREANDO RISCHIA PROCESSO
(AGI) - Roma, 21 ago. - Per non gravare sul bilancio familiare (madre casalinga e padre funzionario ministeriale in pensione) e poter proseguire gli studi universitari, un laureando 29enne in ingegneria informatica aveva pensato di fare un po’ di soldi con la vendita di prodotti scaricati da internet e poi duplicati. Purtroppo per lui, si trattava di “opere tutelate dal diritto di autore, abusivamente riprodotte e prive del prescritto timbro Siae di cui e’ vietata la vendita”, come e’ scritto nel capo di imputazione formulato dal pm della procura di Roma Claudia Terracina. E cosi’ questo studente, che ai genitori aveva raccontato di sbarcare il lunario facendo il pony express, rischia di finire sotto processo per violazione della legge sul diritto d’autore in relazione alla detenzione illecita di 76 dvd, 34 cd play station, 174 cd musicali e 95 programmi per pc. La circostanza spiacevole per l’indagato e’ che l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, passo che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, e’ stato notificato proprio ai genitori che, con grande sconcerto, hanno scoperto l’amara verita’. Il figlio ha cosi’ dovuto raccontare loro di essere incappato lo scorso inverno in un controllo della Guardia di Finanza che lo ha sorpreso per strada, dalle parti dell’Appia Nuova, mentre cercava di vendere la sua merce al pari di un qualunque “vu’ cumpra’”. Con quei soldi, il ragazzo voleva solo pagarsi gli studi e, magari, liberarsi dell’antipatica fama di ‘bamboccione’. L’avvocato Gianluca Arrighi, legale delllo studente, valutera’ quale “strategia processuale adottare, tenuto conto che l’indagato lo scorso inverno ha subito un forte stress emotivo per le difficolta’ incontrate nella conclusione dei suoi studi universitari e per l’esigenza impellente di svincolarsi economicamente dalla famiglia”. (AGI)
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