INSIEL: PRESENTATO A SINDACATI PIANO INDUSTRIALE, 80 ESUBERI
(AGI) - Trieste, 12 ago. - “Il nuovo piano di Insiel prevede la separazione in due della societa’: Insiel Friuli Venezia Giulia e Insiel Mercato. La prima si occupera’ di questa regione, delle amministrazioni locali, della sanita’, delle istituzioni regionali; la seconda si occupera’ delle stesse cose, ma esclusivamente fuori dalla nostra regione”. Lo ha spiegato oggi l’amministratore delegato di Insiel, societa’ informatica regionale, presentando il piano industriale a Cgil, Cisl, Uil e Ugl. “Ma non avremo solo una divisione in due dell’Insiel imposta dal decreto Bersani”, ha aggiunto Cozzi, “avremo anche un profondo rinnovamento sia della societa’ che resta di proprieta’ della regione, e quindi in grado di rinnovare i prodotti, migliorare le competenze, aumentare il grado di efficienza, sia della societa’ che verra’ posta sul mercato e che quindi raggruppera’ circa 135 dipendenti e che dovra’, pur avendo sede in questa regione, lavorare per i mercati extra regionali”.
Su Microsoft come possibile acquirente di Insiel Mercato, Cozzi ha affermato: “Non posso dire nulla, ma sicuramente i contatti ci sono”. Per quanto riguarda gli esuberi Cozzi ha parlato di un’ottantina: “Pensiamo che la meta’ possano essere accompagnate da pensionamenti e prepensionamenti e l’altra restare in esubero”.
All’incontro con i sindacati erano presenti anche il presidente di Insiel, Walter Santarossa, l’assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, e il presidente della Regione, Renzo Tondo. “Obiettivo per Insiel”, ha detto quest’ultimo, “e’ rafforzare questa societa’ con potenzialita’ notevoli che in questi anni non ha potuto esprimere al massimo e anche rafforzarla sul mercato e dare corso in maniera piu’ coerente possibile al decreto Bersani con uno scorporo che consenta da un lato di continuare con Insiel Friuli Venezia Giulia e dall’altro di creare un’altra societa’ -Insiel Mercato- che renda possibile aggredire il mercato esterno”.
Ai primi di settembre ci sara’ un nuovo incontro con i sindacati per approfondire il confronto. (AGI)
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