AGRICOLTURA: PRODOTTI TOSCANI ENTRANO IN MUSEO ETRUSCO

(AGI) - Firenze, 8 ago. - I prodotti agroalimentari toscani si presentano nella cornice inedita di un museo etrusco. L’abbinamento “Arte e cibo”, previsto nell’ambito del progetto regionale per la filiera corta, si realizza per la prima volta a Volterra dove, da domani, il museo Guarnacci offrira’ uno spazio fisso a una ventina di produttori operanti nella zona.

All’ingresso del museo sara’ collocata una postazione informatica in cui i visitatori del museo troveranno tutte le informazioni sulle aziende e i loro prodotti: si va dal vino all’olio, dai salumi ai formaggi, dagli ortaggi di stagione alla frutta, dal pane al latte. Nel grande giardino interno del museo periodicamente gli stessi produttori potranno presentare il loro lavoro in una serie di appuntamenti serali che prevederanno anche opportunita’ di assaggio dei prodotti. “Le nostre produzioni locali - commenta il presidente della Regione, Claudio Martini - varcano un ambito inusuale, quello di un museo, per evidenziare come i talenti della nostra terra, in questo caso l’arte e le produzioni agroalimentari, possano avvicinarsi e promuoversi reciprocamente”. “”Arte e cibo” - prosegue - rappresenta una nuova tappa di un percorso, quello della rete della filiera corta, che, nato per avvicinare il produttore locale al cittadino, in realta’ ci permette di cogliere molti altri risultati: per esempio quello di scoprire piu’ da vicino, il valore, la qualita’, la fantasia delle nostre produzioni e dei loro artefici, e di promuovere un’agricoltura sempre piu’ sostenibile, a km zero, nella quale tra chi vende e chi acquista si realizza una relazione virtuosa e stimolante”.

L’iniziativa di Volterra e’ stata finanziata nell’ambito di un bando lanciato un anno fa dalla Regione (complessivamente sono stati stanziati 3 milioni di euro) e grazie al quale sono state realizzate o sono in dirittura d’arrivo nel corso del 2008 16 mercati contadini, 14 spacci con apertura quotidiana e 3 iniziative della tipologia Arte e cibo (le altre due sono previste a Grosseto e nel comune di Montemurlo). (AGI)

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