CLONAVANO BANCOMAT, 4 STRANIERI ARRESTATI A BOLOGNA E RIMINI
(AGI) - Bologna, 30 giu. - Erano affiliati ad organizzazioni criminali e clonavano bancomat e carte di credito per poi rivendere sul mercato internazionale i codici d’accesso ai conti correnti: 4 stranieri, due rumeni e due bulgari, sono stati arrestati dalla Polizia postale e delle comunicazioni dell’Emilia Romagna che, con l’approssimarsi del periodo estivo, ha intensificato la propria attivita’ di contrasto di questi reati.
Petar Atanasov, 25 anni e Nikolay Pramatarov, 36enne con precedenti per sequestro di persona, entrambi di nazionalita’ bulgara e tecnici informatici sono stati sorpresi dagli agenti al momento del ritiro del materiale usato per clonare le carte che era stato piazzato sullo sportello automatico dell’ufficio postale in via S.Isaia, nel centro di Bologna. Il lavoro era stato eseguito in modo perfetto tanto che gli agenti (allertati dal personale delle poste insospettiti da alcune piccole anomalie) nel primo accertamento non avevano notato nulla di sospetto. In pratica - hanno spiegato gli investigatori - il furto dei dati sensibili si basava su due congegni: primo, la predisposizione dei cosiddetti “skimmer”, piccoli dispositivi elettronici in grado di memorizzare le informazioni contenute nella banda magnetica che vengono montati in corrispondenza della feritoia dove viene inserita la carta. Secondo, viene utilizzata una copia della tastiera del bancomat, applicata sopra quella originale in grado di memorizzare il codice pin (personal identification number).
I due rumeni Gabriel Aurelian Grigoras, 28 anni e Alin Ilie Neamtu, 22 anni (entrambi con precedenti specifici) sono stati arrestati a Rimini, meta ghiotta per i criminali visto l’alto numero di turisti. I due stranieri avevano preso di mira un distributore automatico di una banca vicino alla spiaggia e - hanno spiegato gli inquirenti - avevano nascosto sopra la plafoniera dello sportello alcuni cellulari, disposti in funzione di telecamera, in grado di riprendere i numeri digitati del codice segreto. La polizia e’ convinta che gli arrestati siano delle pedine in un quadro piu’ vasto nel quale si opera un vero e proprio commercio criminale dei codici bancari. L’arresto degli stranieri in carcere e’ stato convalidato dal gip: dovranno rispondere di intercettazioni abusive di comunicazioni telematiche finalizzate al furto, accesso abusivo in sistemi informatici, acquisto e cessione di carte di credito falsificate.
Il fenomeno della clonazione di bancomat e carte di credito e’ in crescita: nel primo semestre del 2008, in Emilia Romagna, sono state 300 le denunce per questi reati per una somma totale pari a 700mila sottratti illecitamente. In tutto il 2007 sono state registrate dalla polizia delle comunicazioni 400 denunce per un valore di 1 milione di euro.
Per i cittadini non e’ facile accorgersi della truffa prima di prelevare il denaro. Un accorgimento da seguire - spiega la polizia - e’ quello di notare se ci sono tracce di silicone sullo sportello automatico; un segno che rivela la manomissione dell’apparecchio. (AGI)
Mir/Cli