DRAGHI: BANCHE POCO TOCCATE DA CRISI, RAFFORZARE CAPITALE
(AGI) - Roma, 31 mag. - Il ciclone subprime “ha toccato le banche italiane meno che quelle di altri Paesi”, i nostri istituti “hanno retto bene in questi mesi l’urto della crisi: i loro attivi solo marginalmente toccati, i bilanci stabilmente fondati sulla raccolta dalla clientela”. Il giudizio e’ del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che, nelle sue “Considerazioni finali”, invita tuttavia a non abbassare la guardia e annuncia che via Nazionale chiedera’ alle banche, “in linea con gli standard di Basilea II, di rafforzare il patrimonio per renderlo adeguato a fronteggiare tutti i rischi, in particolare quelli piu’ difficilmente quantificabili”. Anche “le politiche di distribuzione degli utili e ogni progetto di espansione”, aggiunge, devono essere coerenti con il rafforzamento patrimoniale”. E’ necessario introdurre “strumenti che incoraggino le banche ad accumulare capitale in eccesso in condizioni di mercato favorevoli, per non essere costrette a una contrazione degli attivi in periodi di crisi”.
Ma la ricetta di Draghi non si ferma qui. “Per ogni banca”, afferma, “e’ essenziale disporre di un sistema di gestione e di controllo integrato” per “cogliere in anticipo le interdipendenze che si manifestano improvvisamente nelle fasi critiche. Il compito”, rileva il governatore, “e’ tanto piu’ urgente quanto piu’ le banche sono grandi, complesse e attive nei mercati e nei prodotti avanzati. Il consolidamento del nostro sistema bancario, proseguito nel 2007, deve essere accompagnato da una decisa accelerazione nell’integrare reti, strutture organizzative, sistemi informatici, culture aziendali diversificate, anche per poter gestire rischi nuovi e complessi”.
Ma c’e’ anche “un terzo presidio cui e’ affidata la stabilita’ del sistema bancario” ed “e’ la qualita’ del governo societario”. Draghi ricorda la nuova disciplina che “impone alle banche una chiara distinzione di compiti e responsabilita’ tra gli organi aziendali; detta regole per la loro composizione; valorizza il ruolo dell’organo di controllo, accrescendone i poteri rispetto alla disciplina generale; prescrive l’adozione di flussi informativi interni che assicurino la piena consapevolezza da parte di chi ha la responsabilita’ delle decisioni; promuovere corretti meccanismi di incentivazione e remunerazione”. Una normativa costruita su “principi generali e linee applicative essenziali” che “non fornisce soluzioni uguali per ogni realta’ aziendale, ma richiede che esse siano calibrate sulle specificita’ delle singole banche, secondo un criteri di proporzionalita”. (AGI)
Mau