GIUSTIZIA: ANM, BENE INCONTRO CON ALFANO, RIFORME SU PROCESSI

(AGI) - Roma, 28 mag. - La Giunta esecutiva centrale dell’Anm ha presentato al Guardasigilli nove schede contententi proposte di riforma per il processo civile e penale, l’organizzazione degli uffici giudiziari, la magistratura onoraria, il pacchetto sicurezza e il trattamento economico delle toghe. L’Associazione magistrati, spiega il presidente Palamara, ha indicato delle priorita’, quali “le notifiche in via informatica agli avvocati, la riduzione dei riti civili e la revisione delle circoscrizioni giudiziarie”. Il sindacato delle toghe ha esposto le proprie linee programmatiche, richiamandosi alla “difesa dell’assetto costituzionale ed in particolare della unita’ delle carriere giudicanti e requirenti e del mantenimento delle competenze, anche in materia disciplinare, in capo al Csm” ed ha sottolineato “la necessita’ di non procedere ad ulteriori interventi sull’ordinamento giudiziario e di concentrare l’azione riformatrice sul tema del funzionamento del processo”. L’Anm, inoltre, ha esposto al ministro alcune osservazioni critiche sul pacchetto sicurezza e sul decreto in tema di rifiuti in Campania e “particolare attenzione” e’ stata posta alle “gravi disfunzioni derivanti dal divieto di destinare magistrati di prima nomina alle funzioni requirenti e alle funzioni monocratiche penali”. I vertici dell’Associazione magistrati, poi, non hanno dimenticato di rilevare “la gravita’ della situazione relativa alla sospensione del servizio di registrazione e trascrizione nelle udienze”. Alfano, da parte sua, racconta l’Anm, “ha manifestato l’intenzione del Governo di intervenire sui temi del funzionamento della giustizia a partire delle riforme sulle quali vi e’ ampio consenso da parte degli operatori” ed ha “negato l’intenzione del Governo di procedere nuovamente ad una riforma dell’ordinamento giudiziario”, richiamando il contenuto del programma elettorale nel quale “si fa riferimento ad una marcata distinzione delle funzioni e non alla separazione delle carriere”. Il Guardasigilli ha anche aggiunto che “eventuali modifiche delle competenze del Csm non sono indicate nel programma elettorale - rileva il sindacato delle toghe - dove vi e’ solo un generico riferimento in materia di responsabilita’ civile dei magistrati, questione che al momento non viene considerata prioritaria”. Il ministro, infine, ha annunciato anche ai vertici dell’Anm la prossima presentazione di un ddl sulle intercettazioni, senza entrare pero’ nel merito dei contenuti. (AGI)

Oll