ALLUVIONI: PROGETTO MESSA SICUREZZA BENI CULTURALI FIRENZE

(AGI) - Firenze, 15 mag. - Elaborare una strategia d’azione comune per la salvaguardia del patrimonio culturale fiorentino: e’ l’obiettivo del progetto “Messa in sicurezza dei beni culturali fiorentini in caso di esondazione del fiume Arno”, promosso dalla Prefettura di Firenze, in collaborazione con l’Autorita’ di Bacino del Fiume Arno e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, che e’ stato illustrato oggi a Firenze, alla presenza del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Si tratta di un lavoro che ha preso avvio nel febbraio 2007 con il censimento dei beni culturali, dislocati in musei, chiese, biblioteche e depositi che possono essere danneggiati da un evento alluvionale. E’ la prima volta che viene effettuata una rilevazione del genere sugli immobili ubicati in aree potenzialmente inondabili di proprieta’ o in gestione alla pubblica amministrazione (esclusi quelli di proprieta’ privata). Attraverso una scheda di rilevazione informatica, per ogni edificio e’ stata acquisita una serie di dati sui beni culturali a rischio idraulico, quanti sono, dove sono collocati, come possono essere trasportati, con quante squadre di uomini e in che tempi. Tutte queste informazioni sono poi confluite in un unico data-base condiviso e fruibile da tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza. Complessivamente sono stati monitorati 177 immobili per un totale di 25 enti, che sono stati poi riportati dall’Autorita’ di Bacino in una cartografia georeferenziata con indicazione della loro diversa vulnerabilita’. In base ai dati sono stati identificati in area potenzialmente alluvionabile 94 edifici “vulnerabili”, 40 edifici “non vulnerabili” perche’ pur trovandosi in zona sondabile non racchiudono beni esposti al rischio alluvionale, 20 “edifici non compresi nell’indagine”, cioe’ siti di potenziale interesse culturale che sono stati esclusi dall’indagine perche’ di proprieta’ non pubblica o perche’ non soggetti a tutela da parte dell’Amministrazione dei Beni Culturali. La mappatura indica inoltre altri 23 edifici di interesse culturale ma dislocati fuori dall’area alluvionabile. (AGI)

Cab (Segue)