INFORMATICA: UILM, SERVE UNA “GOVERNANCE” DEI FINANZIAMENTI
(AGI) - Cosenza, 24 apr. - “L’informatica - dice - non e’ un corpo isolato: lo e’ quando usufruisce di finanziamenti a pioggia destinati alla formazione del know how ed alla produzione di prototipi come lo e’ stata in passato, non puo’ vivere separata dal contesto socio-economico anzi e’ funzionale allo stesso; vive bene dove esistono settori organizzati, centri servizi per il cittadino innovati e da innovare. Si dovrebbe, quantomeno, invertire la tendenza: parlare di alte professionalita’ che esistono in Calabria in questo settore per impegnarle in settori di programmazione funzionali allo sviluppo dei nostri territori. Come si puo’ affrontare il problema e risolverlo nella nostra regione? I professionisti del settore, tramite i loro rappresentanti istituzionali che sono i Sindacati, cosa chiedono al mondo politico impegnato nelle istituzioni pubbliche regionali? E’ mortificante - aggiunge - per un cittadino che ha o che rischia di perdere il posto di lavoro andare da un Sindaco, da un Presidente di Provincia o di Regione a chiedere un’allocazione lavorativa, mentre sarebbe piu’ logico che si stabilissero, a livello istituzionale, dei percorsi virtuosi di sviluppo, delle opportunita’ lavorative per singoli ma, anche, per aziende che derivano da fasi di programmazione del territorio, di investimenti infrastrutturali tecnologicamente avanzati. La nostra regione - osserva - disporra’, per i prossimi cinque anni, di ingenti risorse della comunita’ europea destinate allo sviluppo nei vari settori. L’attuale Giunta Regionale, all’inizio della legislatura, aveva individuato dei percorsi di concertazione con i maggiori soggetti sociali del territorio calabrese che, solo alcuni settori di essi, hanno avviato con risultati apprezzabili. Le risorse destinate all’informatica come saranno utilizzate? Intanto - conclude - quelle gia’ disponibili dovrebbero essere messe a bando, dando la possibilita’ a tutte le aziende locali di accedere ai finanziamenti”. (AGI)
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