MEREDITH: INTERROGATORIO AL CARCERE DI CAPANNE PER RUDY GUEDE
(AGI) ? Perugia, 26 mar. - Il pm Giuliano Mignini, che coordina le indagini della polizia sull’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto nella notte tra il 1-2 novembre dello scorso anno ha disposto l’interrogatorio nel carcere di Capanne di Rudy Hermann Guede, 21 anni, l’unico ad aver ammesso, subito dopo il suo arresto avvenuto in Germania, di essere stato nella casa del delitto, ma in bagno e di non aver quindi visto chi ha ucciso la giovane studentessa inglese. Stamane poco prima delle 9,30, come da programma il magistrato e’ arrivato in auto al carcere perugino, per ascoltare l’indagato assistito dai difensori Walter Biscotti, Nicodemo Gentile e Vittorio Lombardo. Nessuno dei difensori ha voluto rilasciare dichiarazioni ai tanti giornalisti presenti. All’interrogatorio, sono presenti il capo della squadra mobile della questura di Perugia, Giacinto Profazio e Monica Napoleoni, dirigente della sezione omicidi. Rudy Guede venne arrestato in Germania il 20 novembre dopo che la polizia era riuscita a localizzarlo grazie ad un amico del giovane che aveva con l’ivoriano, mantenuto contatti via computer. Guede, il 7 dicembre era stato interrogato lungamente dal gip di Perugia Claudia Matteini davanti al quale il giovane aveva sostenuto l’estraneita’ all’omicidio, ammettendo solo di essere stato nella casa dell’omicidio, in Viale S. Antonio, angolo via della Pergola. Ha spiegato, in quella circostanza, che mentre Meredith Kercher veniva uccisa lui si trovava in bagno, ricordando solo le grida della ragazza e un’ombra di una persona che fuggiva. Per l’omicidio di Meredith Kercher la polizia ha arrestato, oltre a Guede, la studentessa americana sua vicina di camera, Amanda Knox e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito che si e’ recentemnte laureato in carcere in informatica (trasferito nello stesso giorno della laurea al carcere di Terni e di cui stamane ricorre il compleanno, 24 per l’esattezza), accusati tutti e tre di concorso nell’omicidio della giovane inglese. A piede libero e’ restato indagato Patrick Lumumba Diya, chiamato in causa da Amanda Knox, ma poi scagionato dagli accertamenti e dalle dichiarazioni di un testimone che ha asserito di averlo visto, la sera de delitto nel pub di via Alessi, mentre lavorava alla cassa. Intanto, la Suprema Corte sara’ chiamata il 1 aprile, ad esaminare i ricorsi presentati dalle difese di Amanda Knox coinquilina della studentessa uccisa, dell’ex suo fidanzato Raffaele Sollecito, e appunto di Rudy Hermann Guede, contro le ordinanze depositate dal Tribunale del Riesame. (AGI)
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