ASL 8: RIFORMATORI, RETE INFORMATICA FACILE PREDA DI HACKER

(AGI) - Cagliari, 29 feb. - “In otto minuti e’ possibile accedere al sistema informatico dell’Asl 8 di Cagliari, violando i computer in rete. Teoricamente si puo’ entrare in ciascuno, scaricarne il contenuto di dati sensibili sulla salute dei pazienti o anche immettere video intrusi e cancellare informazioni”. A parlare di “voragine” nei sistemi informatici dell’Azienda sanitaria, descritta come facile preda di hacker, e’ il capogruppo dei Riformatori sardi in Consiglio regionale, Pierpaolo Vargiu, primo firmatario di un’interrogazione sulla sicurezza della gestione dei dati sanitari. Sottoscritta dagli altri tre consiglieri del gruppo, l’interrogazione e’ rivolta al presidente della Regione, Renato Soru, e all’assessore alla Sanita’, Nerina Dirindin. L’assessorato, in particolare, viene sollecitato ad accertare le condizioni di sicurezza di tutti i sistemi di informatica sanitaria attivi in Sardegna, quindi una verifica delle reti di tutte le Asl.

I Riformatori chiedono una verifica dell’inadeguatezza - “scoperta per caso”, hanno denunciato in una conferenza stampa - e un’immediata revisione delll’intero sistema per evitare intrusioni che violerebbero la riservatezza dei dati personale dei sardi. “La debolezza dei sistemi di protezione della rete”, scrivono i consiglieri dell’opposizione, “rappresenta inoltre un rischio per la tutela della stessa salute di ciascun paziente, in quanto rende potenzialmente alterabili le stesse comunicazioni intraaziendali, correlate alla diagnosi e terapia dei singoli casi clinici”.

Con l’aiuto di esperto d’informatica, i Riformatori sono penetrati, tramite un punto d’accesso wireless a Cagliari, nella rete dell’Asl, riuscendo ad accedere a dati su dimissioni e ricoveri delle case di cura con nomi e cognomi dei pazienti, schede personali con le patologie, esenzioni ticket per patologie degli abitanti di un comune del Sulcis, comunicazioni interne dei medici. “Chiunque, anche un ragazzino, con un minimo di conoscenze informatiche puo’ penetrare nel sistema, che peraltro non rileva le eventuali intrusioni”, hanno denunciato Vargiu, Franco Sergio Pisano, Attilio Dedoni e Gavino Cassano. “La rete dell’Asl non e’ configurata in modo da confinare l’eventuale intruso all’interno del compartimento cui ha avuto accesso. Quando si entra si puo’ spaziare in tutti i computer dell’Azienda collegati in rete, acquisendo qualsiasi informazione personale sulla salute dei pazienti. Il tutto mentre l’appalto Sisar da 20 milioni di euro che avrebbe dovuto risolvere i problemi per l’infomratica sanitaria e’ bloccato al Tar e oggetto d’inchiesta da parte della magistratura”. (AGI)

Rob