BASE AVIANO:ITALIANI ESCLUSI DA BANDO, COSTANO TROPPO IN EURO?

(AGI) - Aviano (Pordenone), 21 feb. - La Base Usaf di Aviano (Pordenone) ha escluso il personale civile italiano dalle selezioni per la ricerca di un lavoro all’interno della base. L’annuncio - come riporta oggi il quotidiano Il Gazzettino - e’ apparso sul settimanale della comunita’ all’interno della base, che conta circa ottomila persone tra militari e familiari ed e’ una delle piu’ grandi degli Stati Uniti fuori del territorio USA. Nello spazio dedicato alle offerte di lavoro si comunica la ricerca di personale per ricoprire diversi incarichi, tra i quali quelli con mansioni di cuoco, aiutocuoco, addetto alla reception delle foresterie e nelle strutture ricettive del 31/o Fighter Wing (lo squadrone di F 16 negli hangar di Aviano), addetti alle camere negli alberghi interni, cassiere nei negozi e anche specialisti in informatica. I posti sono messi a disposizione del reparto che si occupa della gestione dei servizi all’interno di quello che e’ un angolo degli States nel Nord Est d’Italia. Fin qui nulla di strano. Nell’annuncio si spiega pero’ che “i posti sono riservati a personale civile americano e ai cittadini dei paesi membri della Nato, esclusi quelli del paese del paese ospite, l’Italia”. Un provvedimento che in assenza di una motivazione ufficiale potrebbe trovare origine solamente nella necessita’ di abbattere i costi considerato che i contratti con gli italiani sono piu’ onerosi in quanto previsti in euro mentre quelli previsti per il personale Usa sono in dollari. La cosa pero’ non e’ passata inosservata alle organizzazioni sindacali che da anni stanno portando avanti una battaglia per la difesa dell’occupazione locale. “Siamo molto preoccupati - afferma - sottolinea Eugenio Sabelli responsabile della Fisascat-Cisal nella base di Aviano - poiche’ continua da parte dei vertici statunitensi un comportamento irregolare nelle selezioni e nell’impiego di personale. E’ una pratica - aggiunge - che riteniamo irregolare e contraria agli accordi e che abbiamo piu’ volte denunciato”. Nel 31/o squadrone - la struttura che cerca personale - lavorano attualmente 180 addetti italiani (su 800) che ricoprono ruoli diversi, molti dei quali uguali a quelli indicati nell’annuncio. Quasi 150 sono invece i lavoratori americani. La Convenzione tra gli stati membri del Trattato Nordatlantico sullo statuto delle Forze Armate del 1951 - recepito dallo Stato italiano - prevede che le necessita’ locali di manodopera devono essere ricoperte da personale europeo secondo le normativa italiane del lavoro. (AGI)

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