ROBOTICA: INTERAZIONE “AMICHEVOLE” CON UMANI ORIENTA SVILUPPO
(AGI) - Roma, 20 feb. - La robotica e’ una nuova scienza o e’ la somma di tante discipline autonome che vanno dalla meccanica all’informatica, dall’automazione all’intelligenza artificiale, passando per fisiologia, fisica, linguistica, psicologia, disegno industriale, matematica, elettronica, filosofia? Questo quesito, proprio della filosofia della scienza, ha tuttavia delle importanti implicazioni pratiche per la vita di tutti di giorni. Infatti la direzione che prendera’ lo sviluppo della robotica - e quindi delle sue applicazioni nei posti di lavoro, negli ospedali e nelle nostre case - dipendera’ anche dalla consapevolezza che i ricercatori dei laboratori di robotica avranno nella loro stessa disciplina. Un simposio internazionale sull’argomento, organizzato dall’Accademia dei Lincei in collaborazione con la Scuola di Robotica, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Universita’ Federico II di Napoli, l’Universita’ La Sapienza di Roma e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, si e’ tenuto oggi presso Palazzo Corsini, sede storica dell’Accademia dei Lincei. Numerosi e di fama internazionale i relatori che vi hanno partecipato. Dalla panoramica presentata da Bruno Siciliano (Universita’ Federico II di Napoli) e’ risultato chiaro l’ampio spettro di interventi e applicazioni, dalla robotica industriale fino a quella di servizio e all’entertainment. Gli ultimi dati del World Robotics Report dell’UNECE/International Federation Robotics mostrano una crescita a due cifre della robotica di servizio sia nel ramo professional che nel personal. Sia Siciliano che Raja Chatila (Direttore di Ricerca del CNRS di Parigi) hanno sottolineato la tendenza alla trasformazione dell’utensile robotico nel campo industriale, da strumento automatico senza o con pochissima interazione con l’operatore umano a vero e proprio compagno di lavoro, in grado di assicurare un adeguato livello di sicurezza e affidabilita’ nei confronti del personale. Lo sviluppo di questa nuova scienza, dunque, e’ sollecitato da varie forze che appartengono sia al dominio delle scienze esatte che di quelle sociali. Significativo e’ lo spostamento della filosofia operativa del robot verso l’aumento della comprensione e della cognizione della tipologia di ambiente in cui opera e la sua capacita’ di operarvi, con la crescita del livello di autonomia decisionale e il miglioramento dell’autonomia energetica. (AGI)
Red/Est (Segue)