DELITTO DI COMO: GIOVANE ‘AMICO’ VITTIMA NON RISPONDE AL GIP
(AGI) Como, 15 dic. - Ha scelto la linea del silenzio anche davanti al Gip il giovane in stato di fermo perche’ fortemente sospettato di aver ucciso l’altra sera Alfredo Giovanni ‘Fredy’ Smith in via Polano, a Tavernola di Como. Luca Liggiato, infatti, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere alla domande del Giudice dell’indagine preliminare Nicoletta Cremona che lo ha incontrato stamani per l’interrogatorio di garanzia nel carcere del ‘Bassone’ di Como. Assistito dall’avvocato Gerardina Saracino, il 29enne appare in una posizione delicata e anche se per ora il gip si e’ riservato di decidere se tramutare il fermo di Polizia giudiziaria in arresto vero e proprio, contro di lui vi sono indizi pesanti: e’ stato visto da una vicina di casa della vittima mentre si allontanava, soprattutto dalla figlia della vittima che gli avrebbe anche chiesto come stesse papa’ sentendosi rispondere “E’ dentro, sta molto bene”. invece l’uomo era gia’ disteso sul pavimento della cucina in un lago di sangue perche’ poco prima qualcuno lo aveva sgozzato. Quel qualcuno, ne sono convinti i carabinieri coordinati dal sostituto Giulia Pantano che stamani ha chiesto la convalida del fermo e la detenzione in carcere, sarebbe proprio quel giovanotto di via Monte Rotondo, dal carattere piuttosto spigoloso e che quando lo hanno prelevato da casa sua stava facendosi la doccia. In quello stesso appartamento sono stati sequestrati abiti che si pensa siano sporchi di sangue come pure un coltello che potrebbe essere l’arma del delitto. Nel condominio di via Polano sono in molti a sostenere che era un quasi abituale frequentatore del “Sig. Smith”: un’amicizia “particolare” la loro, almeno si vocifera. Di certo Luca Liggiato e’ parente stretto dell’ex fidanzato della figlia della vittima, Michela, che dice di averlo incrociato nell’androne del palazzo mentre si allontanava frettolosamente. Ma lui sostiene: “non so assolutamente chi siano. Mai conosciuto il Sig. Smith, neppure la sua famiglia”. Sul movente, gli investigatori stanno ancora cercando di capire vagliano tante ipotesi: dalle piu’ banali, alle piu’ inquietanti, fino addirittura a questioni di pornopedofilia: Fred nell’ottobre scorso aveva subito la ævisita’ della Polizia postale di Como su delega dei colleghi palermitani nell’ambito di una inchiesta a tema. Gli fu sequestrato il computer che, si apprende, deve essere ancora monitorato dagli esperti in informatica. Il movente potrebbe essere nascosto tra quei file. (AGI)
Cli