AMBIENTE: INIZIATIVE “OASI BLU” BELMONTE CALABRO
(AGI) - Belmonte Calabro (Cosenza), 29 nov. - Si sono riuniti, nella sede del WWF di Belmonte Calabro, i responsabili e gli attivisti dell’Oasi blu “Scogli di Isca” per rilanciare le attivita’ dell’area protetta. Dopo la presentazione del nuovo gruppo di gestione dell’Oasi (Francesco Saverio Falsetti - responsabile amministrativo, Nicola Cantasano - responsabile scientifico, Gianfranco Posa - coordinatore formazione e progetti e addetto stampa) si e’ passati alla consegna di due volumi de “Il gabbiano Michi” offerti dallo scrittore di fiabe Francesco Scillone a due ragazzine di Amantea. Lo scrittore, dopo aver letto un articolo su un quotidiano locale, e’ rimasto colpito dalla storia di Elisabetta Petralia ed Elisabetta Frangione che, nel mese di agosto, hanno soccorso e curato un gabbiano ferito, consegnato poi agli attivisti del WWF che lo hanno trasferito al CRAS di Cosenza, dopo le prime cure prestate dal veterinario Alfredo Osso. Le ragazzine sono state omaggiate dagli amici del Panda anche di un volume, “La montagna calabra”, redatto dalla Regione Calabria e corredato da un CD illustrativo sulle bellezze montane della nostra regione. “Nel corso della riunione - spiega una nota - si e’ discusso sulle attivita’ da condurre durante la prossima stagione estiva nell’Oasi blu e nel fiume Veri, oltre ai corsi di educazione ambientale da tenere nei prossimi mesi nelle scuole del comprensorio. Inoltre i responsabili dell’Oasi hanno illustrato i progetti in cantiere: formazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e la realizzazione di un prodotto multimediale sulle bellezze del torrente Veri - nel quale si vorrebbe realizzare un parco fluviale - e sui fondali di Isca”. E’ stata poi valutata e accolta la proposta avanzata dalla dottoressa Ida Veltri di Belmonte per la realizzazione di una ricerca statistica volta alla futura istituzione di un “registro tumori”. Il Progetto sperimentale da avviare sul territorio di Amantea e Belmonte Calabro, ed eventualmente da estendere su tutto il territorio interessato dall’ex ASL n. 1 di Amantea, prevede l’istituzione di una scheda da sottoporre ai medici di base per raccogliere dati da trattare successivamente con sistemi informatici. Il progetto, gia’ proposto dal WWF locale alcuni anni addietro alle istituzioni sanitarie, nasce quale esigenza collettiva primaria poiche’ troppo spesso, anche in ambienti sanitari, si e’ sentito parlare della diffusione di malattie tumorali nel comprensorio, ma non se ne conosce l’effettiva incidenza. (AGI)
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