SANITA’: A PALERMO CENTRO SIMULAZIONE ROBOTICA CONTRO ERRORI

(AGI) - Palermo, 28 giu. - Il centro e’ dedicato al figlio del docente universitario Giovanni Fiandaca, morto in un incidente stradale nel 2001. Per realizzare il centro e’ stato disposto dalla Fondazione Fiandaca un finanziamento di circa 257 mila euro.
Cifra che e’ stata utilizzata in primo luogo per acquistare i simulatori, manichini robotizzati, che vengono utilizzati durante i corsi. Si tratta di manichini molto sofisticati che manifestano reazioni fisiologiche quasi esattamente come un essere umano. Sono in grado di respirare, tossire, piangere. Il loro cuore puo’, ad esempio, essere bloccato simulando un arresto cardiaco e riavviato quando viene praticato il corretto intervento medico. Le reazioni simulate vengono poi gestite tramite un software applicativo in grado di riprodurre vari tipi di condizioni cliniche, ricreando anche complicazioni inaspettate. Il software invia le istruzioni necessarie al manichino affinche’ reagisca all’intervento del medico, si incarica di registrare dati ed inviarli agli studenti per le esercitazioni pratiche, arrichendo cosi’ la loro esperienza formativa. “Il dolore per la perdita di Renato e’ stato acuito dall’esperienza frustrante vissuta a contatto con il pronto soccorso di uno dei principali ospedali cittadini e relativo personale sanitario - spiega il Giovanni Fiandaca - come familiari abbiamo constatato, vivendo un dramma nel dramma, che la struttura di primo intervento risultano gravemente carenti sotto il profilo organizzativo, dalla competenza professionale e della disponibilita’ di informare con correttezza i parenti che subiscono l’impatto di eventi tragici ai danni di persone amate. La fondazione nasce per migliorare la rete del primo intervento perche’ ci auguriamo che nessuno debba mai piu’ soffrire il nostro dramma”. “Il progetto realizzato dalla Fondazione Renato Fiandaca in collaborazione con l’Universita’ di Pittsburgh - afferma Barbara Cittadini, presidente dell’Aiop Sicilia - si inserisce perfettamente nel programma di miglioramento dell’efficienza sanitaria promosso dalla Regione e da anni sostenuto dall’ospedalita’ privata. L’esperienza americana e l’impiego di manichini dotati di software altamente sofisticati, offrono una modalita’ di formazione intelligente, interattiva, efficace e stimolante. Sono sicura che attraverso questo percorso si potra’ effettivamente migliorare la qualita’ delle aziende pubbliche e private. Le case di cura siciliane sono pronte a svolgere l’attivita’ di pronto soccorso”. (AGI)
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