ICT: CESVITEC, IN CAMPANIA IMPRESE POCO INNOVATIVE

(AGI) - Napoli, 28 giu. - A chiedere piu’ innovazione sono le industrie alimentari, delle bevande, il tessile e l’abbigliamento e la fabbricazione di prodotti in plastica e gomma per quanto concerne le materie prime, i semilavorati, i macchinari e le tecnologie; chiedono invece servizi di accompagnamento all’innovazione, test di laboratorio e ricerca in partnership le imprese legate alla fabbricazione di mezzi di trasporto e all’intermediazione monetaria.
Tra i dati negativi, il fatto che il 12% delle aziende non dedica alcuna risorsa all’innovazione, anche se c’e’ un 9% che spende tra l’11 e il 20% del proprio fatturato in Ict. Il 68% delle imprese afferma di non ricevere finanziamenti pubblici per l’innovazione. Inoltre il 37% dichiara che sono frequenti il ridimensionamento o il ritardo di progetti di innovazione programmati. L’offerta di innovazione in Campania invece va abbastanza bene, e la piu’ presenza e’ quella informatica (52,5%), seguita dalle tecnologie organizzative e gestionali (40%) e dalle tecnologie per il controllo dei processi (36,5%). Il 57,9% dei centri di ricerca in Campania e’ impegnato in attivita’ di ricerca di base, e il 45% di questi svolge anche ricerca applicata; il 67% e’ di proprieta’ esclusivamente pubblica e il 33% di proprieta’ mista pubblico-privata. L’universita’ e’ presente in 47,4% delle strutture, mentre l’impresa privata figura nel 24%.
“L’indagine conferma la necessita’ di puntare sulla ricerca e sullo sviluppo sollecitando la realizzaione di una rete per l’innovazione”, commenta il presidente dell’ente camerale Gaetano Cola. (AGI)
Lil/Bre