LIBRI: QUANDO LA MANAGER INCONTRA IL TEATRO

(AGI) – Roma, 29 mag. – Il lavoro dell’attore come via per la crescita personale e professionale, per osservare con sguardo diverso le organizzazioni aziendali e il mondo del management. La metafora teatrale trova ampia giustificazione all’interno di organizzazioni complesse – in un mercato globalizzato e altamente competitivo che richiede a tutti gli attori creativita’ e professionalita’ – senza per questo essere ridotto a mero spazio ricreativo spacciato per formazione manageriale. Le Commissioni cultura della Camera dei deputati e del Comune di Roma presentano in Campidoglio il libro ‘Molto managemente per nulla. L’azienda come scena teatrale’, edito dalla Guerini&Associati, Collana Virus.
L’autrice, Amalia Vetromile, una laurea in Chimica industriale, e anni di esperienza manageriale in IBM, successivamente al CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nelle Pubbliche Amministrazioni) e attualmente in Engineering Ingegneria Informatica, non ha mai cessato di coltivare la propria vocazione di attrice di teatro, cresciuta nella severa scuola del metodo Stanislavskij, uno dei massimi esponenti delle innovazioni teatrali del Novecento. Vetromile, partendo dalla sua esperienza di vita che l’ha vista condividere la passione del teatro e il lavoro di attrice, e l’impegno in attivita’ manageriali, lancia uno sguardo sul ruolo del management e sulla vita quotidiana delle persone al lavoro, intrecciando l’autobiografia con riflessioni sulla leadership, sul ‘teamwork’ e la ‘customer satisfaction’ nel tentativo di dare al lettore la possibilita’ di ritrovare esperienze vissute e trarre spunti per un avoro sulla propria crescita personale e professionale. Flash di vita personale, di teatro, di vita aziendale, amore per il teatro, ma anche per il proprio lavoro in azienda, che mette insieme due mondi a prima vista distanti tra loro. (AGI)
Zec