PROFESSIONI: CONFINDUSTRIA SERVIZI, RIDURRE NUMERO ORDINI
(AGI) - Roma, 19 apr. - “I servizi professionali rivestono un ruolo fondamentale di apripista per l’internazionalizzazione dell’economia: se vogliamo rafforzare le nostre capacita’ competitive la riforma delle professioni va affrontata con urgenza. Cosi’ Ennio Lucarelli vicepresidente di Confindustria Servizi, nel suo intervento alle Commissione riunite Giustizia e Attivita’ produttive della Camera dei Deputati, nel corso dell’indagine conoscitiva sulle professioni.
Entrando nel merito dei progetti di legge in esame, Lucarelli ha detto di condividere l’impostazione generale del disegno di legge Mastella poiche’ “rispetto alle altre proposte in esame, rappresenta il testo che piu’ risponde ai principi di concorrenza e liberalizzazione”. Si e’ poi soffermato su alcuni punti, auspicando innanzitutto una riorganizzazione degli Ordini che non ne aumenti il numero attuale, ma anzi tenda a ridurlo, limitando l’esistenza di albi e collegi obbligatori alle professioni per le quali si giustificano attivita’ riservate in funzione di tutela di specifici interessi pubblici costituzionalmente garantiti. Insistendo poi sulla necessita’ di procedere al riconoscimento delle nuove professioni: “per le quali e’ opportuna un’attivita’ di monitoraggio e classificazione sulla quale potrebbe essere coinvolto il Cnel, mentre desta perplessita’ l’ipotesi di riconoscimento pubblico delle libere associazioni che potrebbe appesantire inutilmente il sistema, dato che diritto di organizzarsi in associazioni e’ gia’ sancito dalla Costituzione”.
Infine sulle societa’ , il vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici ha chiesto estrema chiarezza rivendicando, innanzitutto, il principio che tutte le professioni, regolamentate e non, dovrebbero poter esercitare in forma societaria, in conformita’ al codice civile. Ma in particolare ha chiesto che tale principio venga sancito definitivamente “per le professioni tecnico-economiche, in materia di ingegneria, informatica, progettazione di sistemi, consulenza aziendale, comunicazione e marketing e per altre professioni che non incidano su diritti costituzionalmente garantiti, alle quali deve essere garantito di poter esercitare nelle forme di societa’ come piu’ si addice al miglior interesse dei professionisti interessati”. (AGI)
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