INCHIESTA “POSEIDONE”: DISSEQUESTRATO MATERIALE GEN. CRETELLA

(AGI) - Catanzaro, 22 mar. - Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto il dissequesto di tutto il materiale che era stato portato via dalla casa e dall’ufficio del generale Walter Cretella Lombardo, capo della scuola di polizia tributaria della Guardia di finanza, nel corso della perquisizione effettuata dai Carabinieri il 1* marzo. La decisione e’ stata presa nel primo pomeriggio, mentre il ricorso dell’ufficiale e’ stato discusso questa mattina dagli avvocati Giancarlo Pittelli e Giuseppe Fonte che hanno chiesto ai giudici del Tdl la restituzione di agende, telefonini, documentazione cartacea e informatica, che i militari avevano sequestrato su disposizione del sostituto procuratore Luigi de Magistris, titolare dell’inchiesta “Poseidone” su presunte irregolarita’ nella gestione di finanziamnti destinati als ettore dell’ambiente, nell’ambito della quale Cretella Lombardo e’ stato raggiunto da un’informazione di garanzia. Al generale, gli inquirenti sono risaliti grazie ad un suo biglietto da visita, trovato durante una perquisizione nell’abitazione dell’ex subcommissario, Giovan Battista Papello. L’accusa, non meglio specificata nell’informazione di garanzia, e’ di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. I difensori dell’alto Ufficiale delle Fiamme Gialle, Giancarlo Pittelli e Walter Fonte, hanno commentato la decisione.
“Non avevamo alcun dubbio - affermano in una nota - sull’esito del procedimento di riesame atteso il tenore della motivazione del provvedimento di perquisizione e sequestro del tutto surrettizia all’evidenza. In piu’ abbiamo notato che il PM, nel motivare il provvedimento emesso nei confronti del Gen. Crepella ha utilizzato ripetutamente il riferimento ad atti e riferimenti acquisiti attraverso il sequestro dei beni e dei conti correnti bancari di altri indagati, sequestro prontamente revocato dal Tribunale del riesame e, dunque, di elementi non utilizzabili poiche’ acquisiti illegittimamente. Ognuno rispondera’, prima o poi, di eventuali responsabilita’ conseguenti ad azioni illegittime quando non anche illegali. Il Gen. Cretella - aggiungono i due avvocati - ha subito un danno di proporzioni incalcolabili sul piano professionale e sul piano dell’immagine. Nessun risarcimento potra’ mai ristorarlo di tutto cio’. In questa inchiesta, ripetiamo fino alla noia, e’ mancato il confronto giurisdizionale sulla fondatezza delle accuse. Il PM a questo confronto si sottrae da ben due anni (a proposito, quanto dura un’indagine penale?) colpendo gli indagati, in maniera sistematica, con provvedimenti di sua esclusiva competenza con il conseguente clamore di stampa. Si tratta, in effetti di un procedimento sottratto alle aule di giustizia e trattato sulla carta stampata”. (AGI)
Cli/Adv