VIOLA SITI UNIVERSITA’: CONDANNATO MA ‘PROMOSSO’ CONSULENTE PM
(AGI) - Milano, 19 mar. - Uno studente universitario milanese, accusato di aver violato le banche dati di svariati siti accademici, ha risolto, in modo quasi indolore, i suoi guai con la giustizia grazie a una tesina, consegnata ai magistrati, nella quale ha illustrato come ha beffato la sicurezza informatica. La vicenda risale a qualche mese fa, quando la polizia postale del capoluogo lombardo identifica in uno studente universitario l’autore di diverse ‘incursioni’ nelle banche dati delle universita’. Atti di pirateria informatica che non danneggiano nessuno, semplici goliardate di un giovane hacker che, pero’, per la legge vanno punite. Denunciato all’autorita’ giudiziario, il ragazzo chiede di patteggiare la pena e la procura si dimostra disponibile ad accogliere la sua richiesta, ma solo se il giovane si dimostrera’ capace di scrivere una brillante tesina nella quale illustri come si e’ preso gioco della sicurezza dei siti e individui i punti deboli dei sistemi di protezione per le banche dati. Il timore di una condanna pesante e’ un buon incentivo per il giovane che confeziona una tesina coi fiocchi, apprezzata anche da esperti del settore, consultati dalla magistratura. Il ‘lieto’ fine e’ in una condanna patteggiata, davanti al gip Clementina Forleo, di soli trenta giorni di reclusione, convertiti in pena pecuniaria e con tutti i benefici di legge. (AGI)
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