CARCERI: L’INFORMATICA SBARCA A NISIDA CON MASTELLA E NICOLAIS
(AGI) - Napoli, 12 mar. - Dalla collaborazione del ministero per la Giustizia di Clemente Mastella e quello dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione retto da Luigi Nicolais sono nati due laboratori informatici per la sezione femminile e maschile del carcere minorile napoletano di Nisida. Ogni laboratorio, realizzato in collaborazione tra l’istituto minorile e la societa’ pubblica strumentale al ministero della P.A. Innovazione Italia, e’ dotato di due personal computer portatili, di una lavagna interattiva e di un proiettore da utilizzare sia per le attivita’ di recupero dei ragazzi, sia in ambito scolastico a supporto dei docenti e degli educatori dell’istituto. Il primo set di contenuti informatici predisposto per i minori detenuti a Nisida ha programmi, enciclopedie e giochi educativi multimediali. Il progetto, spiega Nicolais, e’ nato da una costola della rete informatica costruita per alcune parrocchie di Napoli, inaugurata da un collegamento dalla Sanita’ a Scampia cui ha partecipato il capo dello Stato Giorgio Napolitano. “Entro quest’anno - annuncia il ministro - saranno 100 le parrocchie collegate. Il principio, adottato anche a Nisida, e’ quello dell’Ict to learn, ossia apprendere attraverso le tecnologie per la comunicazione. E stiamo lavorando con il ministro Fioroni per realizzare qualcosa di analogo nelle scuole”. “Sono soddisfatto di questa azione congiunta - ha dichiarato Mastella - apprezzo questa idea di giustizia mite che non vuol dire indulgenza sul piano della certezza della pena. L’augurio e’ che si possa riconsegnare a una vita diversa quanti hanno dimostrato affanno, vivendo lontano dalla legalita’. Le istituzioni devono fare da sponda, soprattutto affinche’ i ragazzi non sentano la solitudine”. Il progetto e’ stato definito “importante ed essenziale” anche dal capo del Dap Ettore Ferrara, come tutte le “politiche di recupero per i giovani”. Il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe ha sottolineato che la Curia partenopea sta pensando a una casa per accogliere i minori dopo che hanno scontato la pena e prima di inserirsi nella societa’. “Abbiamo fatto gia’ un accordo con il carcere di Secondigliano e con quello di Poggioreale - spiega il presule - per trovare un luogo in cui accogliere gli uomini e le donne che hanno terminato la pena e non si sono inseriti ancora in societa’. C’e’ bisogno di un tempo per prepararsi. Ho individuato un posto anche per i giovani, un centro dove si continui a fare formazione, arti e mestieri”. (AGI)
Lil