USA: TEST SU PERCORSO URBANO PER AUTOMOBILE SENZA PILOTA

(AGI/REUTERS) - San Francisco, 19 feb. - Entro il 2007 un’automobile senza pilota sara’ collaudata su un percorso urbano. La macchina-drone in grado di dribblare fra auto in doppia fila e pedoni si chiamera’ Junior e uscira’ ancora una volta dai laboratori dell’universita’ di Stanford di cui e’ responsabile il professor Sebastian Thrun.
Essendo Thrun tedesco, ha scelto per l’esperimento una Wolkswagen Passat del 2006. La sua Junior gareggera’ all’annuale rally per auto robotizzate organizzato dall’Agenzia per i progetti di ricerca avanzati della difesa (Darpa nell’acronimo inglese), il dipartimento del Pentagono in cui nasce il futuro. La gara, il Darpa Urban Challenge, e’ in programma il 3 novembre e per quella data Thrun dovra’ mettere a punto la sua nuova creazione.
Il docente di informatica e ingegneria elettronica ha una certa esperienza sul campo. Nel 2005 vinse il Darpa Challenge con la sua prima creazione, Stanley, ma allora la competizione si tenne nel deserto del Nevada.
“La prossima sfida sara’ guidare nell’ambiente in cui viviamo”, ha sottolineato Thrun alla conferenza annuale dell’Associazione americana per i progressi nella ricerca, a San Francisco. “Queste auto sono guidate da un’intelligenza artificiale”, ha spiegato, una generazione di robot che dovra’ dimostrare “di potersi muovere in modo sicuro senza nessun contributo umano”.
Lo sterzo, la valvola a farfalla e i freni di Junior sono stati modificati dagli ingegneri della filiale americana della Wolkswagen, a Palo Alto, in California. L’auto monta una serie di sofisticati sensori, compreso un laser ad ampio raggio che fornisce in tempo reale un’immagine tridimensionale a 360 gradi di tutto cio’ che la circonda.
Il computer che funziona da ‘cervello’ di Junior e’ quattro volte piu’ potente di quello utilizzato per Stanley. Una decina tra studenti e ricercatori di Stanford hanno lavorato a un software che riproduce abilita’ necessari per la guida quali la capacita’ di percepire lo spazio interno, di pensare a una mappa del percorso e di pianificare le mosse da compiere.
L’obbiettivo della ricerca va ben oltre una disfida tra scienziati. A Stanford si sta cercando di mettere a punto una macchina che in futuro possa trasportare persone non in grado di guidare, per esempio anziani o bambini. Thrun e’ piuttosto ottimista: entro il 2015 dovrebbe essere pronta una versione da battaglia mentre “entro il 2003 dovremmo avere sviluppato questa tecnologia al punto da essere sicuro anche utilizzarla sulle autostrade”. (AGI)
Sab