UNIVERSITA’ PALERMO: 250 BORSE STUDIO PER TESI SU IMPRESE

(AGI) - Palermo, 29 gen. - Duecentocinquanta borse di studio per giovani studenti laureandi nell’ateneo palermitano, disoccupati e residenti in Sicilia da almeno un anno. A metterle a disposizione e’ l’universita’ degli studi di Palermo, in associazione temporanea di scopo con il Comune e con Confindustria, nell’ambito del Pit “Palermo capitale dell’Euromediterraneo”.
L’iniziativa e’ stata presentata oggi a Villa Niscemi in conferenza stampa dal sindaco Diego Cammarata, dal presidente di “Confindustria Palermo” Nino Salerno e dal prorettore alle Attivita’ di incubazione di impresa dell’Universita’ di Palermo, Umberto La Commare. Presente, fra gli altri, l’assessore comunale ai Progetti Speciali, Mario Milone. Le borse di studio, finalizzate allo svolgimento di tesi di laurea sperimentali in connessione con il mondo delle imprese locali del bacino Pit (area di Palermo e sedi del consorzio ASI), mirano a facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro in settori ritenuti strategici per il decollo economico del territorio: ambiente e agroalimentare, turismo e beni culturali, microelettronica, informatica e telecomunicazioni, innovazione di prodotto, processo e gestione nei settori manifatturieri e dei servizi, e internazionalizzazione delle imprese. Lo scopo, quindi, e’ anche quello di favorire il potenziamento delle imprese esistenti sul territorio, grazie ad un maggiore collegamento con il sistema universitario e, quindi, alla promozione di forme di innovazione gestionale. “Le borse di studio - ha sottolineato il sindaco Diego Cammarata - sono un importante strumento offerto ai nostri giovani. L’obiettivo e’, infatti, quello di facilitare ai laureandi l’ingresso nel mondo del lavoro, in settori strategici per lo sviluppo del nostro territorio, dal turismo ai beni culturali, dall’informatica alle telecomunicazioni, creando un collegamento funzionale tra universita’ e mondo produttivo”".
“Nell’ambito del Pit del Comune - ha detto il presidente di Confindustria Palermo, Nino Salerno - gli stage dei laureandi nelle imprese avvicinano i due mondi, quello dell’innovazione e quello della produzione. Gli sbocchi di questa sinergia sono rilevanti: da un lato si centra l’obiettivo di una formazione reale, effettiva, tarata sulle esigenze delle aziende”. “Sono gia’ cinquanta - ha sottolineato Umberto La Commare, pro-rettore dell’Universita’ degli studi di Palermo alle Attivita’ di incubazione di impresa - i nostri laureandi di sei facolta’ che hanno partecipato al primo bando e stanno adesso svolgendo parte del loro lavoro di tesi presso trenta tra imprese ed enti con sede a Palermo. Dalla gestione dei beni culturali allo sviluppo di nuovi prodotti, dallo sviluppo di applicazioni delle tecnologie informatiche allo studio di innovazione di processo, mettono a servizio delle imprese conoscenze e nuova energia creativa”. (AGI)
Mrg (Segue)