INCHIESTA TELECOM: ROCCO LUCIA SI DIFENDE DAVANTI A GIP

(AGI) - Milano, 24 gen. - Rocco Lucia, l’ex consulente di Telecom, agli arresti domiciliari con l’accusa di accesso abusivo informatico, nell’ambito dell’inchiesta sui dossier illegali, si e’ difeso, per circa tre ore, durante l’interrogatorio di garanzia condotto dal gip Giuseppe Gennari. Nessuna ammissione, quindi, a quanto trapela sul contenuto dell’interrogatorio, ma la sostanziale conferma di quanto gia’ dichiarato da Lucia quando venne ascoltato dagli investigatori come persona informata dei fatti, nel corso delle indagini. All’interrogatorio hanno partecipato anche i pm Nicola Piacente e Gianluca Bragho’, quest’ultimo esperto di informatica. Una competenza necessaria per porre le domande relative all’attacco informatico, contestato dalla Procura a Lucia, nei confronti del giornalista del Corriere Massimo Mucchetti e dell’ex ad di Rcs Vittorio Colao. Secondo i pubblici ministeri, Lucia avrebbe offerto un contributo decisivo al presunto atto di pirateria informatica, resettando il computer denominato Orp, dal quale sarebbe partito l’attacco. Lucia, sentito da testimone, avrebbe pero’ giustificato la ‘ripulitura’ del computer, adducendo ragioni tecniche e negando che essa fosse invece avvenuta per nascondere le tracce dell’ipotizzato reato. Venerdi’ comincera’ il ‘giro’ degli interrogatori da parte dell’accusa: il primo a essere sentito dai pm sara’ l’esperto di informatica Fabio Ghioni. (AGI)
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