UNABOMBER: CAMERA CONSIGLIO, SUPPLEMENTO PERIZIA

(AGI) - Trieste, 22 gen. - La Procura di Trieste, a conclusione della camera di consiglio svoltasi oggi per l’esame dei risultati della superperizia disposta dal Gip nell’inchiesta Unabomber, ha revocato l’incarico nei confronti del perito del Laboratorio di Mestre Ezio Zernar, disponendo un supplemento di perizia che accerti in maniera definitiva e con periti terzi rispetto ad accusa e difesa, nominati dal Gip di Trieste Enzo Truncellito, la manomissione sulle forbici e sul lamierino rinvenuto nella chiesa di Sant’Agnese a Portogruaro. Il nuovo perito sara’ Alessio Plebe, della facolta’ di Informatica dell’universita’ di Messina. Tutto sara’ poi discusso e concluso nell’udienza fissata per il 9 febbraio prossimo. Per quella data i legali di Zornitta Maurizio Paniz e Paolo Dell’Agnolo sperano nel proscioglimento del loro assistito. Ma la vera sorpresa e’ venuta dalla relazione dei difensori di Elvo Zornitta nel corso delle conclusioni finali, in cui si dice che il lamierino potrebbe essere stato tagliato da due forbici. “I due lati del lamierino - e’ scritto nella relazione letta dall’avvocato Paniz - presentano strappi plastici che non si riscontrano ne’ nei campioni realizzati dagli inquirenti, ne’ nei campioni dei periti. Se ne deduce quindi che le le forbici che hanno tagliato il reperto potrebbero essere due”. Ma non solo. Per Paniz “i periti d’ufficio nominati dal Gip Truncellito per esaminare la coincidenza tra le forbici sequestrate a Zornitta e il lamierino hanno lavorato per quaranta giorni sui lati sbagliati. La forbice ritenuta compatibile con i tagli del lamierino risulta - sempre secondo Paniz - molto meno affilata della forbice sequestrata a Zornitta”. Nella affollata e caotica conferenza stampa seguita alla camera di consiglio, Elvo Zornitta si e’ mostrato molto sollevato, ma la prima frase che ha pronunciato su Una bomber e’ stata “se lo prendo lo strozzo”. Poi ha aggiunto: “Ancora non mi rendo conto di quanto e’ accaduto. E’ avvenuto tutto in cosi’ poco tempo che non ho neppure avuto tempo per riflettere”. Poi ha voluto precisare una sua dichiarazione. “Io avevo detto che ci sono almeno quattro persone che sanno che io non sono Unabomber: una e’ Dio, una il mio confessore e l’altra sono io. Poi e’ venuto fuori che il mio confessore, cioe’ il prete del mio paese, sa chi e’ il vero Unabomber. Non e’ proprio cosi’. E’ assurdo”. “Mi hanno comunque fatto piacere gli attestati di solidarieta’ che ho avuto. Adesso da una parte sono sereno, mentre dall’altra ho una stanchezza che se mi addormento non mi sveglio per 24 ore”. (AGI)
Cli/Est (Segue)