GIUSTIZIA: IRSIG-CNR, ‘E-JUSTICE’ RIVOLUZIONE ANCORA LONTANA

(AGI) - Roma, 15 gen. - ‘Fra gli applicativi funzionanti, ma che necessiterebbero di radicali aggiornamenti’, spiega Davide Carnevali dell’Irsig-Cnr, che insieme con i colleghi Marco Fabri e Francesco Contini ha svolto la ricerca, ‘vi e’ il Re.Ge (Registro Generale) per la gestione dei procedimenti penali, installato in tutti i 165 tribunali, nelle relative procure della Repubblica e nelle 26 corti di appello. Pero’, nei rari casi in cui si e’ cercato di migliorare l’applicativo a livello locale, abbozzando utili integrazioni con i programmi di videoscrittura per la creazione automatica dei provvedimenti, la Direzione generale Sistemi informativi automatizzati del ministero ha generalmente disincentivato tali iniziative, nel timore di assistere ad un utilizzo del software diverso da ufficio a ufficio senza offrire valide alternative’.
‘Carenze consistenti emergono sul fronte dei servizi di interoperabilita’, aggiunge Contini. ‘La posta elettronica e’ diffusa, ma non essendo considerata mezzo ufficiale di comunicazione spesso e’ ancora limitata a preannunciare documenti inviati poi via fax o per posta. Il protocollo informatico, invece, e’ stato attivato ma solo come registro e percio’ non consente l’archiviazione e lo scambio di documenti’.
Il processo civile telematico sembra generare le aspettative piu’ elevate. ‘Un progetto in cantiere dal 2000′, dice Fabri, ‘che mira ad un procedimento civile senza carta in cui tutte le transazioni fra le parti e l’ufficio giudiziario (giudice, personale di cancelleria, ufficiale giudiziario) avvengano elettronicamente dando vita al cosiddetto fascicolo elettronico, accessibile all’interno e all’esterno dell’ufficio. I programmi del ministero prevedono la sperimentazione in sette uffici giudiziari pilota (Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Genova, Lamezia Terme e Padova) e il successivo sviluppo in almeno altri 50.
Questo progetto ha comportato una spesa di quasi 5 milioni di euro nel 2003 e di 3.800.000 euro nel 2004. Purtroppo le ambizioni del progetto devono fare i conti con le caratteristiche organizzative degli uffici, il quadro normativo ed istituzionale di riferimento e le persistenti e note difficolta’ di cambiamento della nostra amministrazione giudiziaria. Non possiamo quindi che essere pessimisti - sottolinea Fabri - in merito alle reali possibilita’ che il processo civile telematico produca i risultati indicati nel piano triennale per l’informatica 2005-2007: un’accelerazione delle cause di almeno il 20% per un recupero di efficienza nei servizi di cancelleria del 30-40%. (AGI)
Red (Segue)