VIOLAZIONE SISTEMI INFORMATICI: INQUISITO INDAGAVA SU TAVAROLI
(AGI) - Milano, 26 set. - C’e’ un sottile filo che lega l’inchiesta che ha portato oggi all’arresto di quattro persone accusate di violazione di sistemi informatici con le indagini sulla presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione alla violazione del segreto d’ufficio capeggiata dall’ex manager Telecom, Giuliano Tavaroli e dall’ex investigatore Emanuele Cipriani. Un carabiniere indagato nell’inchiesta che ha portato agli arresti di oggi faceva parte del pool di investigatori delle indagini su Tavaroli e Cipriani. Le quattro persone arrestate oggi, una cancelliera del Tribunale di Milano, un ex carabiniere, un finanziere e un vigile urbano, sono accusate, a vario titolo, di violazione di sistemi informatici, divulgazione del segreto d’ufficio e corruzione. La cancelliera, il finanziere e il vigile, fornivano dati, in cambio di poche decine di euro e piccoli favori, ad alcuni investigatori privati, tra i quali l’ex carabiniere Jean C. della New Global Agency. In tutto gli indagati sono dodici, dei quattro arrestati due si trovano agli arresti domiciliari e due in carcere. A quanto si e’ appreso, ci sarebbero altre persone sotto osservazione da parte della Procura nel Palazzo di Giustizia di Milano sospettate di aver commesso reati analoghi. (AGI)
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