LA NOTIZIA: SINDACO BRESCIA, PIU’ STATO, PIU’ INTEGRAZIONE

(AGI) - Brescia, 29 ago. - “Piu’ Stato, piu’ sicurezza, piu’ integrazione”. Sono queste, per il sindaco di Brescia Paolo Corsini che ha incontrato i giornalisti dopo una giunta straordinaria, le parole d’ordine per affrontare un “susseguirsi intollerante di episodi criminali tra i quali va comunque operata - ha sottolineato il primo cittadino di Brescia - una distinzione e la politica deve appellarsi alla forza della ragione”. Corsini ha anche annunciato che giovedi’ prossimo incontrera’ il ministro dell’Interno Giuliano Amato “per definire un quadro globale della situazione”. Ma ha gia’ anticipato che al Viminale chiedera’ che la citta’ abbia a disposizione “piu’ forze dell’ordine, piu’ tecnologia e informatica, piu’ personale che possa uscire dagli uffici e presidiare il territorio”.
Il sindaco si fa “interprete dello sgomento” provato dalla citta’, ma tiene “ben distinto il confine tra paura e l’allarme sociale. Una cosa possibile - ha sottolineato - se lo Stato ci aiutera’”. Corsini ha fatto proposte concrete indicando il percorso lungo il quale l’amministrazione comunale intende procedere: “Al prefetto chiedero’ di coordinare un tavolo aperto a istituzioni, societa’ civile, mondo del lavoro e dell’imprenditoria, sindacato e Chiesa. Perche’ l’intesa e’ sempre stata la nostra forza. Non dimentichiamoci che a Stoccarda ci hanno invitato a presentare e promuovere il modello bresciano di integrazione”. Ma il Comune non intende agire da solo: “Questo e’ anche il momento di promuovere un incontro con i responsabili delle comunita’ immigrate - ha precisato Corsini - perche’ bisogna aprire un confronto diretto sull’interiorizzazione dei nostri valori. E’ doveroso infatti rispettare le leggi, ma si deve aprire un dialogo anche su costumi, pratiche e culture che devono rientrare nell’ambito della nostra Costituzione”. (AGI)
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