LAZIOGATE: PISO (AN), NON VIDI STORACE LA SERA DELL’INTRUSIONE
(AGI) – Roma, 18 set. – Ha confermato di non aver visto l’allora governatore Francesco Storace la notte in cui negli uffici della Regione Lazio ci fu l’intrusione nel data base dell’anagrafe capitolina per controllare gli elenchi dei sottoscrittori delle liste di Alternativa sociale al fine di stabilire se le firme fossero false o meno. Vincenzo Piso, all’epoca responsabile della federazione romana di An e attuale vicepresidente del consiglio comunale, convocato a palazzo di giustizia come persona informata sui fatti, ha ricostruito cosi’ davanti al procuratore aggiunto Italo Ormanni e al pm Francesco Ciardi, titolari dell’inchiesta su Laziogate, la sera in cui, chiamato al telefono, fu incaricato di verificare “i nominativi sballati delle firme di Alternativa sociale”, la lista guidata da Alessandra Mussolini alle regionali del 2005. “Feci presente – ha spiegato – che non era possibile fare riscontri nel giro di poco tempo”. I magistrati hanno chiesto al consigliere anche l’orario della telefonata ricevuta, ma Piso ha detto di non ricordare e di fare riferimento ai tabulati.
L’audizione dell’esponente di An era legata ad alcune circostanze da chiarire contenute in una precedente versione da lui fornita prima dell’estate.
Sulla stessa vicenda Dario Pettinelli, l’ex componente dello staff di Storace in Regione finito sotto inchiesta, aveva dato come certa la presenza di Storace la sera dell’incursione informatica.
La convocazione di Piso e’ uno degli ultimi atti istruttori; la procura, infatti, sta per chiudere l’indagine che coinvolge, tra gli altri, lo stesso Storace e il suo portavoce di allora Nicolo’ Accame. (AGI)
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