FONDI GIUSTIZIA: CLAUDIO CASTELLI, EREDITA’ LASCIATA DA CDL
(AGI) - Roma, 21 ott. - “In relazione a notizie di stampa
riguardanti le difficolta’ di funzionamento degli uffici
giudiziari e le minacce di blocco da parte delle aziende che si
occupano di assistenza informatica presso le diverse sedi
giudiziarie, non e’ che il lascito della progressiva
diminuzione di fondi per la giustizia avvenuta con il passato
Governo negli ultimi cinque anni e, in particolare,
nell’ultimo”. Lo precisa in una nota il capo del Dipartimento
dell’Organizzazione Giudiziaria del ministero della Giustizia,
Claudio Castelli. “Le spese per il funzionamento degli uffici
giudiziari - continua Castelli - sono scese a poco piu’ di
167.000.000, con un taglio di quasi la meta’ rispetto al 2002.
A fine giugno i debiti accumulati nei confronti anche di
aziende (che si occupano di assistenza informatica, di
verbalizzazione, di intercettazioni) assommavano a circa
250.000.000 euro”.
“Egualmente drammatica - prosegue Castelli - era la
situazione del personale amministrativo, sia per le mancate
assunzioni, sia per il blocco del processo di riqualificazione.
Tutti questi elementi sono stati denunciati in tempi non
sospetti dal ministro della Giustizia Clemente Mastella nella
conferenza stampa del 2 agosto scorso. Ovviamente, pur con le
difficolta’ derivanti dalla situazione della finanza pubblica,
stiamo cercando di ovviare a questa pesantissima eredita’. Per
il prossimo anno sono stati stanziati specificamente 200
milioni di euro per il funzionamento degli uffici giudiziari
che si aggiungeranno allo stanziamento di base”.
“Inoltre - afferma ancora Castelli - abbiamo chiesto 30
milioni di euro che dovrebbero arrivare in sede di assestamento
di bilancio e una quota per il pagamento dei debiti. La
prossima settimana provvederemo ad incontrare le aziende che si
occupano di assistenza sistemistica, proponendo loro un accordo
che possa valere per il passato e per il futuro. Con cio’ -
conclude il capo dipartimento - le difficolta’ non sono
sicuramente superate, ma stiamo operando quotidianamante per
riaprire una prospettiva di funzionamento serio ed adeguato
degli uffici giudiziari”.(AGI)
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