INFORMATICA: SACCO (CGIL), LA CRISI E’ ORMAI EVIDENTE
(AGI) - Cosenza, 23 ott. - Sul piano dell’interesse pubblico, aggiunge, “potrebbero, finalmente, concretizzarsi tutti quei progetti che fino ad oggi sono stati mere teorie rimaste sulla carta: e-governement, e-learning, e-security (sicurezza, monitoraggio ambientale), spin-off, telelavoro, e-inclusion (inclusione fasce deboli anziani,disabili etc.), telemedicina e cosi via. In tal senso le aziende in un opportuno equilibrio tra commesse pubbliche e private avrebbero modo di poter svolgere la propria azione imprenditoriale, occupando le risorse umane che il nostro sistema universitario ha saputo educare e continua a farlo, oltre a generare ulteriore opportunita’ di sviluppo ed ulteriore occupazione. Un sistema sinergico virtuoso, capace di creare qualita’ sociale e territoriale. La consulta della societa’ dell’informazione dovrebbe quindi - conclude - servire a promuovere ed orientare lo sviluppo, indirizzando alla costituzione di aggregazioni pubbliche delle autonomie locali, alle opportunita’ di innovazione tecnologica per le imprese e dall’altra a indirizzare la Giunta Regionale per la predisposizione dei bandi per l’utilizzo delle risorse gia’ disponibili e/o intercettabili a partire da quelle che se non utilizzate entro questo anno si perderebbero. Nell’immediato va data soluzione alla condizione economica dei molti lavoratori che non solo non percepiscono salario da tempo ma non hanno prospettive ed addirittura tra essi ve ne sono molti senza nemmeno la opportunita’ del sostegno al reddito. La determinazione nella costruzione dell’autostrada informatica dovrebbe convincere le aziende presenti in Calabria ad investire sulla propria presenza e sulle risorse umane che sono i propri dipendenti. Laddove vi fosse la non capacita’ di saturare l’operativita’ di tutti i dipendenti, si potrebbe pensare ad un utilizzo del sostegno al reddito, eventualmente a rotazione. Tali lavoratori potrebbero, per come previsto dalle vigenti norme, essere momentaneamente utilizzati dalla societa’ per l’informazione insieme con le risorse umane che sono state gia’ espulse dal mercato informatico, per essere impiegati nella promozione ed il monitoraggio presso gli enti pubblici, le autonomie locali, le aziende operanti in Calabria, per la alfabetizzazione dei cittadini, ovvero sulle opportunita’ che le innovazioni tecnologiche offrono ai loro sistemi di riferimento. Creando il circolo virtuoso, in tempi stretti, - dice infine - si creerebbero le condizioni per recuperare alle aziende le opportunita’ imprenditoriali, consentendo loro di poter interrompere il sostegno al reddito riutilizzando tutto il personale e, magari, anche quello precedentemente espulso”. (AGI)
Red