RETRIBUZIONI: A SETTEMBRE +3%, +0,3% SU BASE MENSILE

(AGI) - Roma, 26 ott. - L’evento piu’ rilevante registrato nel mese di settembre 2006, in termini di dipendenti e monte retributivo e’ rappresentato dalla corresponsione della quarta e ultima rata di aumenti tabellari previsti dal vigente contratto del commercio; esso si applica anche ai dipendenti di aziende che erogano servizi al mercato (ad es. servizi di informatica, telematica, pubblicita’, ricerche di mercato, ecc.) e regola il trattamento economico di quasi 1,9 milioni di lavoratori (circa 1,3 milioni di persone nel commercio e circa 560 mila nei servizi al mercato). Tale applicazione comporta aumenti medi nei due settori di 39 e 38 euro con variazioni dei rispettivi indici orari pari rispettivamente al 2,3 e 2,4 per cento. Sono invece uguali a piu’ 1,8 e a piu’ 1,6 per cento gli incrementi delle aggregazioni superiori commercio, pubblici esercizi e alberghi e servizi alle imprese che li includono.
La variazione congiunturale che si osserva nella branca trasporti e comunicazioni (0,3 per cento) deriva dall’applicazione dei miglioramenti retributivi previsti dai contratti attivita’ ferroviarie e autorimesse e autonoleggio. Come gia’ segnalato, da gennaio 2006 nel contratto attivita’ ferroviarie e’ confluito quello che regolava l’indotto ferroviario: pertanto, in accordo con le scadenze fissate a settembre 2006 nel contratto attivita’ ferroviarie, si riscontra una crescita delle retribuzioni pari mediamente a 35 euro per chi esercita attivita’ relative al trasporto ferroviario, e a 30 euro per chi proviene dal contratto indotto ferroviario, con variazioni congiunturali rispettivamente pari a piu’ 1,5 e piu’ 1,7 per cento. L’accordo autorimesse e autonoleggio, siglato a luglio scorso, e’ stato applicato a settembre 2006 dopo il positivo esito referendario; esso ha decorrenza, per la parte normativa gennaio 2005-luglio 2009, mentre il primo biennio economico avra’ termine a luglio 2007. Il contratto prevede aumenti tabellari in due rate con decorrenza luglio 2006 e febbraio 2007; a seguito della corresponsione della prima rata le retribuzioni lorde aumentano mediamente di 105 euro, a cui corrisponde una crescita congiunturale dell’indice orario del 6,2 per cento. Poiche’, come gia’ detto, i primi aumenti tabellari decorrono da luglio 2006, sono stati corrisposti arretrati per un valore mediamente pari a 270 euro pro capite . Inoltre, a copertura del periodo di vacanza contrattuale gennaio 2005-giugno 2006, e’ prevista l’erogazione di un importo a titolo di una tantum, parametrato per livello, da corrispondere in due rate della stessa entita’; la prima rata pagata a settembre 2006 e’ di 619 euro.
Nel mese di settembre 2006 la quota dei contratti in vigore e’ pari al 57,6 per cento. Alla fine del mese risultano in vigore 39 accordi che regolano il trattamento economico e normativo di circa 7,5 milioni di dipendenti. Per contro, risultano scaduti 37 accordi che sono relativi a 4,8 milioni di dipendenti e si riferiscono al 42,4 per cento del monte retributivo totale. La quota di contratti nazionali vigenti sottende situazioni molto differenziate a livello settoriale (Tabella 3): la copertura e’ totale nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia e quasi totale nell’industria in senso stretto (94,9 per cento). Gradi di copertura intermedi si riscontrano nei settori commercio, pubblici esercizi e alberghi (77,2 per cento), servizi privati (58,3 per cento) e trasporti, comunicazioni e attivita’ connesse (54,6 per cento). Un valore decisamente inferiore caratterizza, invece, il settore del credito e assicurazioni (2,9 per cento). Infine, relativamente al settore della pubblica amministrazione, nessuno dei contratti osservati dall’indagine e’ attualmente in vigore e pertanto la copertura risulta nulla.(AGI)
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