CALIPARI: L’ACCUSA, “DELITTO OBIETTIVAMENTE POLITICO”
(AGI) - Roma, 29 nov. - La morte di Nicola Calipari, avvenuta la sera del 4 marzo del 2005 mentre lo 007 del Sismi stava raggiungendo l’aeroporto di Baghdad con Giuliana Sgrena appena liberata dai sequestratori iracheni, e’ un “delitto obiettivamente politico perche’ ha leso la sicurezza dello Stato”. E’ quanto sostiene la procura di Roma nella richiesta di rinvio a giudizio a carico del soldato americano Mario Lozano, accusato di omicidio volontario, seppure con dolo eventuale (sparo’ accettando il rischio di uccidere qualcuno), e di duplice tentato omicidio in relazione al ferimento della giornalista del ‘Manifesto’ e del maggiore del servizio segreto militare Andrea Carpani, che era alla guida della Toyota Corolla.
Secondo i magistrati, e’ stato “offeso un interesse politico dello Stato”, in base all’articolo 8 del codice penale che stabilisce che si puo’ celebrare un processo anche senza la presenza del reo sul nostro territorio. Lozano, il militare del check point mobile americano che fece fuoco contro l’auto degli italiani, e’ stato dichiarato irreperibile dalla procura che ha dovuto prendere atto del rifiuto delle autorita’ statunitensi di fornire ufficialmente le generalita’ dell’indagato. Al nome di Lozano, indicato con un ‘omissis’, si arrivo’ indirettamente grazie a un esperto di informatica che riusci’ a descriptare il contenuto del rapporto della Commissione d’inchiesta mista che concluse i suoi lavori evidenziando che il veicolo italiano rappresentava una minaccia concreta per i militari Usa e che i soldati avevano agito nel pieno rispetto delle regole di ingaggio.
Secondo l’articolo 8 del codice penale, “il cittadino o lo straniero che commette in territorio estero un delitto politico e’ punito secondo la legge italiana, a richiesta del ministro della giustizia… Agli effetti della legge penale, e’ delitto politico ogni delitto che offende un interesse politico dello Stato, ovvero un diritto politico del cittadino”. Se l’omicidio del funzionario del Sismi non venisse qualificato come delitto politico, ma solo come delitto comune dello straniero all’estero, previsto dall’articolo 10 del codice penale, l’inchiesta potrebbe essere archiviata perche’ Lozano non e’ in Italia.
Il gup Sante Spinaci dovra’ pronunciarsi anche sulla richiesta di Giuliana Sgrena di citare l’Amministrazione Usa come responsabile civile nel procedimento. L’iniziativa e’ legata in un certo senso proprio all’atteggiamento degli americani: se viene data per certa l’assenza di Lozano, in caso di sua condanna, sia il Dipartimento della Difesa a pagare. (AGI)
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