FURTI D’ARTE: BILANCIO POSITIVO 2005, -50% IN CINQUE ANNI

(AGI) - Roma, 23 dic. - I furti, ha sottolineato Zottin, “sono praticamente dimezzati in pochi anni, in calo costante. E’ un dato positivo, ma non ci soddisfa perche’ i rischi per il patrimonio sono tuttora molto consistenti. Il nostro paese ha una straordinaria particolarita’, quella di possedere sul territorio decine di migliaia di edifici religiosi ancora non censiti che custodiscono meravigliose opere d’arte”. “Spesso la piu’ piccola chiesa ci riserva delle sorprese”, ha spiegato ancora Zottin ricordando che recentemente in una piccola chiesa della Basilicata e’ stato insospettabilmente ritrovato un dipinto di Cima da Conegliano. “Molto si sta facendo - ha proseguito - in sinergia con la Conferenza episcopale e con le singole diocesi per mettere a punto un piano di protezione per controllare meglio la situazione”. Punti particolarmente deboli, ha osservato ancora il generale, sono i sistemi di allarmi e l’assenza di porte di sicurezza.
Il ministro Buttiglione ha sottolineato a sua volta l’importanza della catalogazione. “E’ la nostra grande arma - ha affermato - per proteggere i beni culturali. In ritardo sono soprattutto i beni ecclesiastici che possono uscire dalle frontiere illegalmente senza che noi lo si possa neanche sapere”. Un altro problema, ha proseguito, e’ costituito dai beni archeologici in possesso dei privati “non sempre denunciati e spesso detenuti illegalmente perche’ non denunciati in tempo utile”.
Depenalizzare per incentivare le denunce? Una prospettiva non semplice, secondo il ministro: “e’ come con la pirateria informatica. Non vogliamo punire i ragazzini che ci giocano, ma nemmeno agire in modo da aprire varchi in cui si possa inserire il crimine”. (AGI)