SANITA’: UNA CYBERMANO SARA’ IMPIANTATA ENTRO L’ANNO IN ITALIA
(AGI) - San Rossore (Pisa), 15 lug. - Una cybermano sara’ impiantata in Italia per la prima volta al mondo. L’eccezionale intervento avverra’ entro la fine dell’anno se il 22 luglio prossimo il comitato etico interessato dara’ il suo parere. A mettere a punto la cybermano e’ il laboratorio del professor Paolo Dario della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Lo scienziato lo ha annunciato intervenendo al meeting sulla salute nel mondo in svolgimento da ieri a San Rossore (Pisa) e organizzato dalla Regione Toscana. Paolo Dario ha spiegato che la cybermano contiene due importanti novita’: la protesi infatti verra’ collegata direttamente ai fascicoli nervosi periferici, del braccio attraverso otto elettrodi, mentre i sensori della mano artificiale manderanno, attraverso altri otto elettrodi, ai nervi la ’sensazione’ del tatto. Questa doppia corsia dei segnali, in entrata e in uscita dal corpo umano, dovrebbe permettere alla mano artificiale (che non sara’ una pinza, ma qualcosa di piu’ complesso, articolato e raffinato, spiega Dario) di avere performance molto elevate. Il progetto si chiama LIFE, acronimo inglese che significa elettrodi longitudinali inseriti nei fascicoli. “I medici che lavorano a questa impresa stanno selezionando la persona giusta - ha spiegato Paolo Dario - Sara’ una persona mutilata da molti anni, con un profilo psicologico adeguato” a questa che e’ un’impresa ingegneristica, medica e ovviamente umana. Fino ad ora le protesi sperimentali che potevano essere comandate dall’esterno erano di due tipi. Il primo, gia’ provato alcune volte, prevede l’innesco di elettrodi all’esterno del braccio, a contatto con i muscoli. Le contrazioni muscolari della persona scatenano un segnale mioelettrico che comanda il movimento della mano. L’altro metodo, molto piu’ sperimentale, prevede invece l’innesto di un elettrodo nel cervello della persona, in modo che la sua volonta’ diventi un segnale per la protesi. “Ma e’ una soluzione che oggi appare accettabile solo per i tetraplegici”, spiega Paolo Dario. Durante il suo intervento a San Rossore, l’esperto di robotica pisano ha utilizzato anche la notizia sulla cybermano per proporre la sua visione “hi tech-low cost”, cioe’ alta tecnologia a basso costo per i paesi poveri. (AGI)