RICERCA: PALERMO, TAVOLO PERMANENTE PROVINCIA-ATENEO-SINDACAT

(AGI) - Palermo, 21 feb. - - Con l’obiettivo di mettere a punto progetti da sfruttare nell’ambito della programmazione 2007-2013 nasce un tavolo permanente tra la Provincia di Palermo, l’Universita’, i Centri di Ricerca, le imprese e le associazioni sindacali. La decisione e’ emersa oggi, al termine del tavolo tecnico, organizzato dall’Unita’ di progetto “Programmazione 2013″, dedicato al tema della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. All’incontro, al quale hanno il rettore Giuseppe Silvestri e rappresentanti del mondo imprenditoriale, delle principali sigle sindacali, dei centri di ricerca e delle strutture di eccellenza fra cui l’Ismett. Il laboratorio, che e’ stato preceduto da altri tre dedicati ai temi delle risorse ambientali, dello sviluppo socio-economico e del miglioramento della qualita’ della vita, ha permesso di mettere a fuoco le prospettive legate ai fondi comunitari nel settore della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. In particolare si e’ discusso della creazione di un ambiente favorevole all’innovazione, del potenziamento delle capacita’ di innovazione del tessuto economico siciliano e del sostegno ai percorsi di sviluppo attraverso la valorizzazione delle conoscenze e la nascita di nuove imprese ad alta tecnologia.
“Un tavolo tecnico sui temi della ricerca e dell’innovazione - ha detto il rettore Silvestri - e’ un passo politico forte che conferma la grande collaborazione fra l’Universita’ e la Provincia che in questi anni ha dato risultati apprezzabili. Sono convinto infatti che la collaborazione interistituzionale sia uno strumento indispensabile in una logica di sistema, per non perdere il treno del progresso”. Il tavolo permanente costituito oggi ha il compito di mettere a punto progetti che rispondano a due requisiti: l’integrazione fra gli attori, per iniziative che coinvolgano istituzioni diverse, e l’integrazione fra i vari settori, per la creazione di sinergie tematiche. I temi privilegiati sono quelli della bio-ingeneria, della bio-informatica, delle nanotecnologie, dell’ambiente, dei trasporti e dell’agroalimentare. (AGI)